I Vinicitori Del Xxi Festival Internazionale Del Film Turistico

La giuria internazionale, presieduta dal regista polacco Krzysztof Zanussi si è così espressa:

Film vincitore della XXI edizione del Festival Internazionale del Film Turistico:

“Tesori di Thailandia”, diretto dal regista milanese Emilio Uberti per conto della società Take One, su commissione dell’Ente del Turismo Thailandese. Il film è risultato un’ottima interpretazione dello spirito, della cultura e delle bellezze di una nazione tanto lontana da noi, quanto affascinate. In ventidue minuti di poesia, le immagini hanno rappresentato lo scenario di un paese arricchito dai colori delle tradizioni e da una natura da visitare in bicicletta, a piedi o perfino in elefante. Il messaggio è perfettamente arrivato e agli elogi ricevuti aggiungiamo anche il nostro.

Premio per la migliore fotografia:

“Svalbard – Artic Season” e i suoi registi norvegesi, Hans Kr. Bukholm e Carl E. Johannessen si sono meritati questo premio per il loro splendido documentario sull’arcipelago norvegese delle Svalbard una terra remota a mille chilometri dal paese scandinavo. Il film è stato girato in 70 millimetri e la qualità si è vista.

Migliore film, sezione Turismo Sportivo:

“Infinito Sud”, diretto e prodotto da Ermanno Salvaterra. Nel cuore della Paragonia, l’alpinista trentino ha voluto raccontare la folle impresa di scalare la parete sud del temibile Cerro Torre, montagna resa famosa con la pellicola di Werner Herzog dal titolo “Grido di pietra”. L’impresa è riuscita insieme al film.

Miglior film, sezione Turismo Promozionale:

“Wonders Never Cease” di Nelcong Ng, prodotto dall’Hong Kong Tourist Association. In una splendida cartolina di 3’45”, il regista è riuscito a sintetizzare i pregi di questa colonia britannica che nel luglio del 1997 tornerà sotto la sovranità cinese.

Miglior film, sezione Turismo Culturale:

“Cyber Roma” di Gigi Oliviero. Spettacolare ricostruzione della Roma imperiale del II secolo dopo Cristo, una sorta di viaggio virtuale a ritroso nel tempo che grazie …

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