Voglia Di Musica? A Settembre La Meta Ideale È Torino

Voglia di musica? A settembre la meta ideale è Torino

4 settembre – Mentre le calle di Venezia sono popolate da vip e cinefili in nome dell’annuale appuntamento con il Leone d’Oro, Torino dedica il ritorno dalle vacanze a una delle rassegne “sonore” più quotate dell’anno: “Settembre Musica”. Quasi venti giorni di appuntamenti pomeridiani e serali con interpreti da tutto il mondo senza limiti di genere per quanto riguarda le performances. Dalla classica si passa con non-chalance all’incredibile voce di Bobby McFerrin e alla serie di concerti “etno-contemporanei”, in cui tarantelle pugliesi si alternano a sonorità di clarinetti gitani e arpe celtiche.

La poetica del Festival, infatti, è quella di offrire un panorama chiaro e stimolante di ciò che è accaduto e che sta accadendo nella dimensione musicale dei più disparati popoli del mondo, cercando di evidenziare i fili invisibili che legano gli uni agli altri. Per questa edizione, personaggio centrale e punto di partenza del “viaggio tra le note” torinese è Gyorgy Kurtag (1926), il grande compositore romeno. Con lo stesso Kurtag sono stati scelti i lavori da presentare al pubblico, legati, in particolare, alla figura di Samuel Beckett, il drammaturgo, poeta e scrittore irlandese, il cui stile asciutto e ricco di pause e silenzi, evoca ritmi e immagini incarnati perfettamente dalla musica del compositore. Da qui, Settembre Musica prende lo spunto per sviluppare il rapporto “Beckett-musica”, con spettacoli di teatro-musicali, tra cui “Beckett Songs”, interpretato dalla compagnia di Budapest Mozgo Haz.

Accanto alle sue opere, il genio romeno ha voluto anche lavori di compositori cui si sente particolarmente legato, Webern, Bartok, ma, soprattutto Debussy. Sono, infine, le sonorità esotiche e trasparenti di quest’ultimo ad aver orientato la manifestazioone verso la rassegna di musiche indonesiane, da cui il francese fu ispirato, che, oltre a concerti di goleman (insieme strumentale indonesiano, costituito da percussioni e strumenti pizzicati o ad arco tradizionali), prevede danze e spettacoli di teatri d’ombre con marionette. Non poteva mancare, inoltre, in un evento di tale portata, un’omaggio a un “classico” quale Joseph Haydn, cui è dedicata tutta la sezione “Concerti da camera”. Per quanto riguarda la musica sinfonica, invece, grandi attese per Riccardo Muti e la Filarmonica della Scala, Myung-Whun Chung con l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Kazuyoshi Akiyama con la Tokyo Simphony Orchestra e Yuri Temirkanov con l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo che, con i “Quadri di un’esposizione” di Musorgskij-Ravel, inaugurano il Festival.

Settembre Musica