Lisbona: In Un Vechhio Tram Alla Scoperta Della Sua Suadade

In un vecchio tram alla scoperta della saudade di Lisbona

31 luglio – Grande e misteriosa, Lisbona è stata spesso fonte ispiratrice di poeti, pittori e registi. La sua luce intensa, insostenibile a occhi nudi, ha reso necessaria la creazione di spazi d’ombra dove attendere e pensare: la città, infatti è costellata di piccoli locali, freschi e bui, situati negli anfratti delle sue gigantesche piazze e lungo i suoi stretti vicoli. Due caffè, in particolare, sembrano ancora racchiudere voci e segreti d’inizio secolo, il “Martinho Da Arcade” (in Praca de Commercio) e il “Brasileira”, dove Fernando Pessoa e i suoi alter-ego erano soliti sostare lunghe ore.

Fondamentalmente Lisbona (vuoi andarci anche tu?) è una città in continuo cambiamento, perennemente in moto, non abituata alla noia e all’assefuazione quotidiana, ma, accanto alla sua natura solare e colorata, non si può non avvertire un’atmosfera malinconica, un’indefinita nostalgia che percorre vie e colli su cui si distende. L’unica parola (portoghese) in grado di catturare questo stato emotivo di uomini e cose è “saudade”.

Se volete farvi avvolgere dall’ambiguo fascino di questa città, c’è un particolare mezzo a disposizione: l’antico tram elettrico numero 28, che la attraversa da cima a fondo. Il giro parte da Praca do Commercio, in basso vicino alla costa, e attraversa i quartieri più caratteristici, quali la Baixa, il Barro Alto, oggi molto “cool” per locali e tabernas aperti fino a notte tarda, il Chiado, elegante zona indicata per acquisti, e l’Alfama con un pò di storia arabo-medioevale.

Fino a settembre, inoltre, due pullman e cinque nuovi tram propongono percorsi alternativi. Anche se il vostro viaggio dura pochi giorni, è consigliata la “Lisboa Card” (in vendita presso l’Ufficio del Turismo), con cui si accede gratuitamente ai servizi pubblici, compresi monumenti e musei, oltre ad ottenere un ottimo sconto in ristoranti e negozi. Autore: Redazione

Data pubblicazione: 31/07/2001