Carpignano Salentino: Pizzica E Buon Vino Alla Festa Te Lu Mieru

Carpignano Salentino: pizzica e buon vino alla festa te lu mieru

31 agosto – Ultimi scampoli d’estate per molti, ma non per tutti: in Salento la bella stagione continua, scandita dagli appuntamenti con sagre, feste patronali e ritrovi in piazza nei numerosi comuni del tacco d’Italia.

Con la prima domenica di settembre arriva, puntuale come sempre, la Festa te lu Mieru di Carpignano Salentino (vuoi andarci anche tu?), una delle più rinomate sagre della provincia di Lecce: protagonista il corposo vino salentino, accompagnato come sempre dalle specialità locali – pezzetti di cavallo, frittelle, orecchiette alla ricotta forte per chi ama la cucina piccante – capaci di esaltarne il gusto.

Più scorre il tempo, più l’effetto del vino – oltre venti qualità in assaggio – incomincia a farsi sentire e la sagra si trasforma: dopo i piatti della cucina salentina, è il momento dei tamburellisti e dei loro ritmi scatenati.

Qualunque sia il motivo della festa – il vino in questa occasione, il polpo, le cozze, i pezzetti, l’anguria o altro ancora nelle altre sagre -, filo conduttore di tutti questi appuntamenti è la pizzica che, da notte inoltrata sino al mattino seguente, tiene banco in tutte le piazze del paese: ragazzi e ragazze, sguardo sempre fisso negli occhi, ballano i ritmi forsennati dei tamburellisti, inscenando uno spettacolare corteggiamento danzante.

La pizzica è la musica del Salento e per ballarla correttamente occorre osservare con attenzione i movimenti: ma prima o poi, con il coraggio e la sfrontatezza che solo il vino sa dare, per tutti arriva il momento di cimentarsi in questa danza popolare riscoperta da qualche anno.

Per lungo tempo dimenticata, la pizzica è stata riproposta negli ultimi anni a ogni sagra, diventando in breve tempo uno degli aspetti più tipici della penisola salentina. Grazie a gruppi come Lu Rusciu Nosciu o i Tamburellisti di Torrepaduli, oggi la pizzica conosce nuova vita e grande partecipazione da parte di tutti: turisti e salentini ringraziano.

Festa te lu Mieru