Bayreuth: Favole E Divinità Nordiche Al Festival Wagneriano

30 luglio – Massima contemplazione e raccoglimento “religioso”: questi gli elementi necessari per accedere al Tempio dell’opera wagneriana, il teatro di Bayreuth, cittadina bavarese (vuoi andarci anche tu?) , progettato interamente dal compositore, a partire dal 1864, secondo sue precise necessità artistiche. Fu grazie all’ammirazione e all’appoggio economico del Re di Baviera Ludwig II, noto per i suoi spettacolari castelli (ispirati, in parte, dalle opere del suo protetto), che Richard Wagner poté realizzare, attraverso la peculiare nuova sala, la sua idea di arte totale, principio rivoluzionario sulle cui basi si sviluppò tutta la musica successiva. Per la prima volta in un teatro si parlò di orchestra nascosta in una buca davanti al proscenio, soprannominata “Golfo mistico”, di modo che gli orchestrali fossero invisibili agli spettatori, la sala venne completamente oscurata per facilitare la concentrazione e l’immedesimazione mistica del pubblico nell’opera e, infine, l’unico illuminato rimase il palco (come ormai accade in ogni teatro). Una struttura funzionale, in cui “Wort, Ton und Drama” (parola, suono e azione) possono fondersi totalmente. L’opera di Wagner, infatti, non prevede separazione tra un istante e l’altro (arie e recitativi), perché trasformata in un flusso continuo dove la musica è personaggio e voce recitante allo stesso tempo. Ad ogni figura corrisponde una sequenza di suoni e le sensazioni impossibili da spiegare a parole, s’incarnano in note, che avvolgono contemporaneamente, senza mai prevaricare, azione e stati d’animo. Miti, favole e divinità nordiche sono i soggetti prescelti dal compositore per le sue opere, da contrapporre a quelli mediterranei e alla tradizione lirica italiana. Tristano, Sigfrido, La Valkyria, Lohengrin, L’Oro del Reno, il Parsifal, infatti, sono alcuni tra i capolavori presenti al Festival wagneriano di Bayreuth che, fino al 28 agosto, trasforma la cittadina in luogo di pellegrinaggio prediletto dagli appassionati di grande musica, come del resto lo fu per molti anni. Gli spettacoli hanno luogo ogni giorno e, data la lunghezza dell’esecuzione, spesso iniziano nel primo pomeriggio.

Festival di Bayreuth