Piemonte: I Cittadini Di Canelli Si Difendono Da Eroi

Piemonte: l’eroica difesa dei cittadini di Canelli

15 giugno – Nel giugno del 1613, approfittando della mancanza di soldati nelle fortificazioni canellesi, Carlo Gonzaga, duca di Nevérs, attraversò il fiume Belbo per assediare la città. Le truppe monferrine tentarono in più modi di entrare in Canelli, ma la piccola guarnigione, aiutata in modo determinante dalla popolazione, riuscì a resistere agli attacchi e mise in fuga il nemico. Sulla base di questo fatto storico prende vita l’annuale Rievocazione storica dell’Assedio di Canelli, quest’anno in programma sabato 16 e domenica 17 giugno, per le strade di Canelli, in provincia di Asti(vuoi andarci anche tu).

Oltre mille canellesi in costume ricreano per due giorni l’atmosfera e le situazioni di una città assediata, coinvolgendo il visitatore che diventa contemporaneamente protagonista e testimone degli avvenimenti che vi si svolgono. Nel corso della prima giornata si assiste alla fuga dalle campagne con l’insediamento dei fuggitivi nella cerchia cittadina, al sopravanzare del nemico che giunge alle porte, all’annuncio dell’inizio dell’assedio e alla prima cruenta battaglia. A partire dalle ore 20, nelle varie osterie e taverne del centro storico, osti e ostesse in costume serviranno la cena dell’assediato, preparata solo con ciò che la grave condizione di assedio può permettere. Alle libagioni pone termine lo spettacolare incendio appiccato nel frattempo dal nemico e domato coraggiosamente dagli abitanti di Canelli. Per chi si attarda nelle osterie ancora aperte vi è il pericolo di incorrere in briganti e malintenzionati: per questo per tutta la notte le ronde militari vegliano la città.

La mattina seguente cresce la confusione, fallisce una mediazione diplomatica, si combatte alacremente alle porte e il nemico invade la città, ma gli uomini e le donne di Canelli intervengono a sostegno dei militari e il nemico fugge; alle ore 12 viene dichiarata la fine dell’assedio e mezz’ora dopo iniziano i festeggiamenti che coinvolgono tutta la città. A partire dalle ore 15 divertimenti, spettacoli di tamburini e sbandieratori, e giochi allietano i cuori degli assediati che alle 21.30 si ritrovano sulla collina di Villanuova per accendere i fuochi di gioia per festeggiare la vittoria. Le varie osterie e taverne festeggiano la vittoria con un banchetto con menù rigorosamente seicentesco.

L’ingresso al centro storico e alle varie manifestazioni di piazza è libero, ma entrando nella città fortificata, onde evitare di essere scambiato per un nemico e quindi di finire alla gogna o addirittura alla berlina, è consigliabile munirsi dell’apposito lasciapassare o Tiletto, rilasciato nelle tre postazioni militari situate alla Porta principale, in via G. B. Giuliani e nel piazzale S. Leonardo. Non dimenticate inoltre di procurarvi la Bulletta di sanità, per evitare il marchio di appestato, rilasciata presso l’ospedale militare. Chi fosse assalito da briganti e malfattori può rivolgersi all’autorità Militare, che svolge anche il più turistico compito di servizio informazioni.

16 – 17 giugno