Aida E L’egitto Si Fa Grande!

Tita Arpesani

Quante volte sarete andati in visita nell’antico Egitto? Anch’io, vi confesso, che ho viaggiato molto intorno a quella zona, davanti ad una piramide o con lo sguardo immerso nella sabbia calda e polverosa, ho provato una strana sensazione. Mi sentivo come un’aliena, una profanatrice di antichi segreti qui custoditi e inviolati, mai compresi da quei visitatori che con cappello ed occhiali pensano di avere conoscenze necessarie per scrutare i misteri più profondi. Ma se quel mondo vi piace, dovete sapere che fra poco ci sarà una importante iniziativa che vi porterà più vicini a quelle atmosfere, più consci del loro passato e meno estranei di fronte ad esse. Infatti dal 12 al 17 ottobre 1997, nella città di Luxor, la Cairo Opera House metterà in scena la spettacolare opera di Giuseppe Verdi: l’Aida, celebrando cosi’ il 125° anniversario della prima mondiale tenutasi proprio nella capitale egiziana.

Una combinazione di storia, musica, arte, per testimoniare una delle più affascinanti culture del passato. Sarà un evento per tutti, dai grandi appassionati di storia, agli amanti delle scenografie grandiose, ai semplici curiosi. Questa nuova manifestazione è patrocinata dalla signora Suzan Moubarak, moglie del Presidente Egiziano. Sono previsti sei spettacoli, dal 12 al 17 Ottobre, quando le temperature sono ideali per le rappresentazioni all’aperto. Uno stadio appositamente costruito di 5.000 posti darà la possibilità quindi a moltissimi spettatori di seguire l’evento coccolati dall’ambiente circostante. L’auditorio sarà appositamente costruito sullo sfondo dell’antico tempio della Regina Hatshepsout, imprigionato dalla roccia ed in armonia con l’ambiente circostante. Si tratta di un monumento funebre ad uno dei più straordinari sovrani vissuto nella seconda metà del diciannovesimo secolo chiamato poi “Splendore degli Splendori”. Hatshepsout fu la sola sovrana d’Egitto ad assumere il titolo di “Faraone”. Dal 1997, squadre italiane e polacche lavorano per rinnovare e ricostruire questo tempio.

Per quanto riguarda l’Opera Verdiana, la storia dell’amore tragico tra Aida, schiava etiope e Radames, capo delle armate egiziane, riscuote da sempre un enorme successo.

Verdi, fra i maggiori compositori del diciottesimo secolo, fu incaricato di scrivere l’Aida per il primo teatro dell’opera del Cairo dell’allora sovrano Pasha. Grande ammiratore di Giuseppe Verdi, volle fargli scrivere una nuova opera, simbolo della gloria dell’Egitto, per inaugurare i 1.000 posti del teatro dell’opera da lui fatta costruire al Cairo. Il teatro venne poi inaugurato nel 1869 ma non con l’Aida bensì con il “Rigoletto”. Soltanto nel 1871, il 24 Dicembre, andò in scena la prima mondiale di “Aida”. Oggi, un cast internazionale di attori renderà l’evento indimenticabile. Sotto la guida sicura del direttore Colonnello, uno dei più acclamati registi e scenografi del momento, potremo ammirare fra gli altri Aprile Millo, il miglior soprano di Verdi della sua generazione e Wilhelmeina Fernandez, famosa fra l’altro nel cinema mondiale per aver partecipato al film “Diva”. Per darvi un esempio della maestosità dell’evento, il Cairo Opera House ha appena lanciato un sito Internet interamente dedicato all’evento. Qui potrete trovare tutte le informazioni riguardanti la rappresentazione, i prezzi dei biglietti, i voli aerei e una galleria di diapositive del precedente allestimento dell’Aida a Luxor nel 1994. Non mancheranno certo le informazioni sui cantanti e musicisti che daranno vita a questo evento. Infine vi informiamo che la data prescelta per la manifestazione non celebra soltanto il 125° anniversario della prima mondiale dell’Aida, ma anche il 75° anniversario della scoperta della tomba di Tutankhamun. Individuata nel 1922, da allora rappresenta il simbolo di una delle più importanti scoperte storico-archeologiche del mondo. Una ragione in più per essere sicuri che le notti dal 12 al 17 Ottobre diventeranno indimenticabili per tutti coloro che saranno in Egitto. Guardando verso quel palcoscenico saranno in molti a vivere come per magia una favola antica che alle soglie del secondo millennio risorgerà dalle luci di Luxor. Un avvenimento che rimarrà nella storia della lirica e nel cuore di molti.

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