Manaus, Un Viaggi Oltre L’avventura

Giuseppe LANDINO

Giungiamo a Manaus all’alba, su un traghetto tanto sgangherato da sembrare secolare. Manaus è una città fatta di casette piccole e bianche in periferia e vicino al porto fluviale, e di palazzi in stile liberty in centro: una città dove il tempo sembra essersi fermato, gelato nei vecchi tram della fine del secolo scorso, nelle vecchie automobili americane, in quei locali, quei negozi e quelle facce che sembrano uscite dai nostri ricordi infantili. Manaus è uno scorcio di anni sessanta che vive anacronistico alle soglie del 2000.

Il sole picchia e il caldo è umido e soffocante, complici la vicinanza del Rio Branco e della foresta amazzonica. Sotto il sole strade che sembrerebbero quelle della Vecchia Napoli se non fossero in piano e spesso sterrate. C’è una quantità di gente che si muove con una lentezza quasi studiata, come se per loro il tempo non contasse o scorresse ancora più lentamente. Uomini vestiti di chiaro, donne belle, ma spesso precocemente sciupate: quanto è lontana da tutto questo la frenesia della mia Milano.

All’improvviso il cielo, prima limpido e brillante, poi si fa cupo in un attimo e la strada si svuota prima che ci si possa rendere conto di ciò che accade. Prima ancora che ci si renda conto che piova siamo già inzuppati da capo a piedi da una pioggia torrenziale. Mai visto prima d’ora una cosa simile. Vedere le figure che diventano diafane fra gli scrosci d’acqua sempre più fitti nell’area diventata plumbea è l’unica possibilità, assistiamo così a questo spettacolo.

Nell’arco di cinque minuti, come tutto era cominciato, finisce, le nuvole spariscono il cielo torna limpido, l’umidità diventa ancora più soffocante: abbiamo fatto conoscenza con i “palos de agua”.

La carovana riparte il giorno dopo, su sentieri fitti di fronte che cadono a terra e …

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Serate Magiche E Paesaggi Da Fiaba Tra Le Valli Del Resia

28 luglio – Riunirsi all’imbrunire, sulle panche di una antica baita o sotto le fronde di un grande albero, ascoltare vecchie storie ed affascinanti leggende, lasciandosi cullare dalla voce ferma e dolce di un caro amico … forse nessuno verrà a rimboccarci le coperte, ma di certo è un’esperienza ricca di molta tenerezza e di qualche ricordo, ritrovarsi ad ascoltare una favola, riscoprire storie antiche, forse mai ascoltate, ma tanto familiari come spesso sono le fiabe.

E’ questo ciò che accade ogni estate, per iniziativa del circolo culturale resiano “Rozajanski dum”, durante la “Settimana del racconto” (tra il 30 luglio e il 4 agosto) in vari paesi della Val Resia (vuoi andarci anche tu?). Re e giganti, fate e folletti, che ancora si dice vivano tra i boschi del Tarvisiano, ma soprattutto animali: saranno loro i protagonisti di queste serate a caccia di tradizioni e dolci abitudini.

Se al calar del sole ci si rilassa ascoltando antiche leggende, durante il giorno si passeggia lungo i sentieri del Parco delle Prealpi Giulie, visitando la Casa del Parco – ricca di informazioni e consigli per gli escursionisti – o una delle quindici malghe della Valle.

Interessante a questo proposito può essere una gita alla malga Coot, una delle più antiche del posto. Gestita dal Parco, si trova ai piedi del Massiccio del Monte Canin e rappresenta un esempio unico di conservazione e valorizzazione del patrimonio tradizionale della Valle. Nel suo pascolo di ben 40 ettari che si estendono tra i 1.100 e i 1.800 metri di quota si potranno trovare angoli riservati incontaminati, dove vivono indisturbate capre selvatiche, pecore plezzane, cavalli nordici e le ultime vacche resiane.

Completano il quadro le offerte gastronomiche, con l’assaggio dei formaggi e di altri prodotti tipici: tutto il necessario, o quasi, per affrontare le escursioni fra …

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Grandi Skipper Sul Mare Di Trieste Per La Nations Cup 2001

Grandi skipper sul mare di Trieste per la Nations Cup 2001

16 giugno – In attesa che torni quanto prima la Coppa America 2002-2003 con le sue avvincenti sfide tra i più grandi skipper di tutto il mondo, gli appassionati del mare potranno assistere a Trieste (vuoi andarci anche tu?), dal 17 al 24 giugno, alla Nations Cup 2001. Una manifestazione volutamente spettacolare, che vedrà sfidarsi, su scafi Open lunghi 551 (16 metri e mezzo), alcuni membri scelti dei migliori equipaggi di tutto il mondo.

“Nations Cup 2001” è una manifestazione relativamente nuova e in continua crescita, che oramai ha raggiunto il secondo anno di vita ritagliandosi uno spazio sempre maggiore tra i grandi appuntamenti velici internazionali. Otto equipaggi partecipanti, incontri secchi al meglio dei cinque match, ma soprattutto dieci giorni di spettacolari regate che potranno esser seguite da alcune tribune allestite sulle Rive (il lungomare triestino) o da alcune navette ufficiali che si posizioneranno a due passi dal campo di regata.

La manifestazione triestina ne promette delle belle: solo a guardare i team e i campioni iscritti, vengono i brividi. A meritare i favori del pronostico i campioni uscenti di Swiss Challenge, degli “svizzeri” Russel Cutts e Murray Jones, e la blasonata New Zealand di Dean Barker e Tom Schnakemberg. Ma gli americani, quasi certamente, non staranno a guardare. Con due equipaggi ciascuno ci saranno due team: One Word Challenge (Peter Gilmour-Ben Ainslie) e Oracle Racing, nelle cui file ci saranno nientemeno che Paul Cayard e Chris Diksson. Qualche sorpresa potrebbe venire anche dall’outsider di Mascalzone Latino (Paolo Cian – Vasco Vascotto) ma, soprattutto dalla corazzata italiana del Team Prada Challenge, che arriverà a Trieste con un equipaggio diretto da Francesco de Angelis e Rod Davis: il timoniere di New Zealand ai tempi degli storici duelli con il Moro …

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Pan Amsterdam 1997

Dal 04/10/97 al 12/10/97

Aprirà sabato 4 ottobre presso la sua sede di RAI Parkhal “Pan Amsterdam 1997”, l’annuale fiera che, quest’anno, riunirà circa 110 espositori, di cui 8 provenienti dal Belgio e ben 105 nuovi commercianti d’arte e antiquariato. Ogni anno PAN, che può a ragion veduta essere definita la più importante fiera nazionale di arte e antiquariato presente in Olanda, attrae un numero indefinito di visitatori e nuovi o vecchi operatori del settore. Tra quest’ultimi sarà gradito il ritorno di Noortman da Maastricht, di Vaderven & Vanderven Oriental Art e Aronson Antiquariato da Amsterdam. Tra le novità si attende anche l’arrivo, sempre da Amsterdam, di de Boer e soprattutto di Archea, che presenterà al pubblico uno splendido set da bagno rinvenuto nella tomba di un antico cittadino romano e risalente al secondo secolo a.C. Il pezzo, di rara bellezza, è offerto a 27.000 Dfl., comprende una bottiglia di vetro con maniglia in bronzo, una giara di vetro per unguento e un flacone di bronzo per profumo. Di qualche secolo dopo, ma altrettanto interessante, è l’oggetto che viene presentato da L.P.M. van Aalst (Breda): si tratta di una credenza di epoca rinascimentale proveniente da Kampen, realizzata in legno di quercia e ornata da tre imponenti colonne, una semplice cornice e cassetti. Nello stand di Kunsthandel Pieter Overduin avrete il privilegio di vedere due coloratissime nature morte, l’una con frutta e l’altra con fiori, che portano la firma del grande Anthony Oberman (1781-1845), mentre la Galleria Mia Joosten esibisce un’opera, datata intorno al 1958, dal titolo “Le due sirene”, realizzata in olio su carta da Eugène Brands, che fece parte del movimento “Cobra” e che viene offerta al prezzo di 12.000 Dfl.

Informatevi presso: Pan Amsterdam – Cornèlie Langhout/Nynke van Wijngaarden – Oude Dieze 17 – 5211 KT’s – Hertogenbosch …

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Ferrara: Gli Splendori Dell’arte Nell’era Tecnologica

Ferrara: gli splendori dell’arte nell’era tecnologica

25 giugno – Ferrara mantiene fede al suo carattere di città d’avanguardia e punta i riflettori sulle meraviglie dell’arte nell’era tecnologica. L’arte elettronica. Metamorfosi e metafore ripercorre le diverse fasi storiche della videoarte, dai pionieri di Fluxus fino alla fotografia digitale, inserendosi all’interno di un ampio progetto, volto a valorizzare la nuova espressione artistica nelle sue diverse articolazioni.

Per anni, la città estense (vuoi andarci anche tu?) ha svolto un’intensa attività pionieristica, soprattutto grazie al Centro Video Arte di Palazzo dei Diamanti, la cui esperienza è riconosciuta in tutto il panorama nazionale e internazionale. E proprio dal Palazzo dei Diamanti è ospitata questa nutrita rassegna, che si articola in quattro sezioni, corrispondenti ad altrettante stagioni espressive della videoarte. La prima sezione espone gli esperimenti degli anni ’60, con le opere di Nam June Paik e di Gerry Schum; la seconda parte è dedicata agli artisti che, dalla fine degli anni ’70 in poi, hanno saputo trasformare l’arte elettronica attraverso una più meditata ricerca formale e lo sviluppo della componente spaziale. Ecco allora le incredibili video-installazioni di Bill Viola, protagonista assoluto di questa stagione, e le opere di Fabrizio Plessi e Robert Cahen. Le ultime due sezioni indagano l’evoluzione degli anni ’90, caratterizzata dall’avvento dell’immagine computerizzata, che genera ambienti virtuali e interattivi di grande interesse – come, ad esempio, le opere del gruppo Studio Azzurro, basate su una totale interattività del pubblico con l’opera prodotta – o il lavoro di Pipilotti Rist e Mariko Mori, che intreccia componenti sonore e montaggio video con un’altissima qualità della definizione dell’immagine.

Una mostra dunque di forte impatto e coinvolgimento, non solo rivolta ad un pubblico appassionato, ma anche pensata per catturare nuovi sguardi, attratti dalla curiosità di scoprire linguaggi, significati e valori artistici inediti.

L’Arte Elettronica. Metamorfosi e …

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Viaggiare In Treno: Inter Rail, Un Biglietto Per L’europa

Viaggiare in treno: Inter Rail, un biglietto per l’Europa

19 giugno – Ormai è diventato un’istituzione per chi ama viaggiare all’avventura, ma anche per chi semplicemente non concepisce la vacanza in un solo posto. E’ l’Inter-Rail, il biglietto ferroviario del viaggiatore incallito che come ogni estate torna alla ribalta, soprattutto tra i giovani.

Come consuetudine l’Europa è stata divisa in otto zone che comprendono più Paesi: qualche esempio? Gran Bretagna, Irlanda e Irlanda del Nord (zona A); Francia, Belgio, Olanda e Lussemburgo (zona E) oppure Spagna, Portogallo e Marocco (riunite nella zona F).

Le possibilità sono praticamente infinite: si può scegliere una sola zona per 22 giorni di viaggio, oppure decidere di attraversare da parte a parte tutta l’Europa (vuoi andarci anche tu?) nell’arco di un mese.

La scelta più gettonata – e che offre le migliori condizioni di viaggio – è quella delle due zone in un mese di tempo: ma aldilà delle tariffe l’importante è comprendere la filosofia di viaggio che si cela dietro questo biglietto.

L’Inter-Rail è soprattutto un modo per immergersi nella vita dei paesi che si visitano: si parte con lo zaino sulle spalle, sacco a pelo ed eventualmente una tenda. Spesso si viaggia di notte, così si può dormire senza sprecare preziose ore di luce: non è una vacanza comoda, pensata per chi vuole rilassarsi senza altre preoccupazioni. Bisogna stabilire una rotta, distribuire le varie tappe nel tempo a disposizione, tenere conto degli orari e delle tratte delle ferrovie e quando infine si scende dal treno, esausti, bisogna rimediare un posto, ostello o campeggio che sia, per dormire e per mangiare.

Insomma il rischio di tornare più stanchi di quando si è partiti indubbiamente c’è, ma ci sono anche dei vantaggi: con l’Inter-Rail ci si immerge nella realtà locale senza quasi accorgersene; si impara …

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Lisbona: Atmosfere Settecentesche Animano Il Festival Degli Oceani

Atmosfere settecentesche animano il Festival degli Oceani di Lisbona

17 agosto – Sono il seduttore Giacomo Casanova e Candide, il personaggio naif creato da Voltaire, i protagonisti del Festival degli Oceani che, ormai da tre estati, anima Lisbona con la sua energia.

La manifestazione, che prevede numerosi appuntamenti, è, infatti, dedicata a loro, forse perchè meglio di altri incarnano lo spirito della capitale portoghese (vuoi andarci anche tu?): entrambi sono viaggiatori inquieti e sfuggenti, avvolti dall’istinto vitale della conoscenza, il loro destino è il moto, il “fare”, ma, allo stesso tempo, riflettono una natura malinconica e profonda. E questa è anche Lisbona, da sempre città di partenze e arrivi, mai immobile che, solo dopo uno sguardo più attento, cattura anche per la sua enigmatica inquietudine. Il Festival inizia da Praca de Comercio, dove ha luogo l’evento inaugurale: la “Festa Fantastica de Giacomo Casanova” che trasforma la piazza in un’enorme sala da ballo, dove Don Giovanni offre ai suoi ospiti una sfarzosa e originale festa barocca con musiche e cibi d’epoca. Quindi, è il momento di “Luzes da Ribalta”, la rassegna cinematografica dall’ambientazione settecentesca, dedicata al rapporto tra cinema e mare: i lungometraggi vengono proiettati presso il Parco delle Nazioni sul più grande schermo mobile del mondo. Spostandosi, invece, sulle rive del fiume Tago, è possibile visitare le navi della flotta portoghese, mentre il 18 e il 19 il complesso sportivo Jamor, darà vita al Primo campionato portoghese di Polo su Canoa.

A Candide sono dedicate una mostra presso la scuola di arti Visive di Maumaus, con opere ispirate alla novella di Voltaire, e la serata finale che si apre con l'”Ouverture” dell’opera “Candide” di Leonard Bernstein e si conclude con una grandiosa rappresentazione barocca, affiancata da musica e fuochi d’artificio.

Per chi arrivasse a Lisbona via mare, sbarcando nei porti …

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Magazine: Iran: Una Fiaba Tra Passato E Fututo

Tita Arpesani

Anticamente conosciuto come “Persia”, oggi l’Iran resta un paese di vecchissima civiltà, misterioso quanto affascinante per abitudini e costumi. Al suo arrivo il visitatore potrebbe rimanere colpito da molte cose fra le quali, per esempio, una musica cacofonica quasi incomprensibile per chi non abbia esperienza di musiche orientali, simile al suono dei sonagli appesi ai colli dei cammelli in carovana. Altrettanto incomprensibile, lungo le strade in terra battuta, sarà l’incontro fra i veicoli del ventesimo secolo e le pittoresche e lunghissime carovane che zappano il piano stradale riducendolo in condizioni pietose.

Vecchio e nuovo insomma che si incontrano e sopravvivono in un paese che, legato al passato, guarda anche al futuro con naturalezza quasi stridente. Questo è l’Iran, paese di 2.000 anni fa, regolato sul fluire delle stagioni dove al Sud si incontreranno persino tribù nomadi che, come un fiume interminabile, si riversano da un luogo all’altro e ci riportano alla mente emigrazioni di tempi molto lontani. Questo è il paese del sole, delle fiabe ma paradossalmente anche del petrolio.

E’ il paese che vive fra realtà e sogno, il paese dell’immortale tradizione araba nelle pagine incantate di “Le mille e una notte”. Volendo guardare però più da vicino questo splendido paese, la cosa che forse colpisce di più è la forte tradizione. La popolazione, di maggioranza musulmana, si lascia guidare nella vita da riti e usanze immancabili, soprattutto nel sud del paese. La prima cerimonia è legata proprio alla nascita. Dopo il parto, la madre viene fasciata con bende spalmate in una miscela di burro e spezie mentre il bimbo viene avvolto in un panno bianco e collocato sopra un vaso normalmente usato per cuocere i cibi. Sette giorni dopo, quando il riso contenuto nel vaso sarà stato distribuito ai mendicanti, il bimbo sarà posto in una …

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Messico Al Caldo. Le Spiagge Migliori.

Mark Perna

Arriva l’estate e la voglia di farsi accarezzare dal caldo tepore del sole che scurisce la pelle, diventa un sogno che vuole diventare realtà. Tra mille località sparse in giro per il mondo, il Messico certamente riveste una posizione di rilievo, non solo per le bellezze naturali del suo territorio ma anche per quell’atmosfera tipicamente latina che ben si adatta allo spirito vacanziero.

Le spiagge messicane, oltre 9.600 Km, non hanno nulla da invidiare ai paradisi caraibici o dell’oceano indiano, anzi la grande varietà di paesaggi che offre questo paese dell’America centrale consente di trovare la località che fa per voi.

Il colore bianchissimo della sabbia contrastato dall’acqua turchese del Mar dei Caraibi rende appetibili le spiagge della costa orientale almeno quanto le insenature esclusive della costa pacifica. Qualsiasi spiaggia ha una sua propria identità, un carattere tipico che offre qualcosa di diverso e irripetibile. Tuttavia il denominatore comune di queste località sono il mare e il divertimento assicurato, in un contesto turistico all’avanguardia con alberghi sontuosi, ristoranti dall’ottima cucina locale, strutture sportive eccellenti e una varietà incredibile di locali notturni che non tradiranno neanche le più eccentriche aspettative.

Se siete alla ricerca di una vacanza che duri tutto il giorno, fino alle primi luci dell’alba, il Messico e le sue spiagge fanno proprio al caso vostro.

Tra le località che abbiamo scelto per voi ci sono le famose Cancun, Acapulco, Puerto Vallarta e Puerto Escondido, ma anche La Paz, Cozumel, Huatulco, Ixtapa, Loreto, Los Cabos, Manzanillo e Manzatlan.

Acapulco: iniziamo da quella che è forse la località balneare più celebre del Messico, un incanto sospeso tra il giorno e la notte, tra la luce calda del sole e il divertimento sfrenato delle ore oltre l’imbrunire. Da quando le navi della corona spagnola attraccavano nel porto cariche di …

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Lycos – Canale Viaggi

Shanghai è una delle tre municipalità controllate direttamente dal Governo centrale, come Pechino e Tianjin e gode pertanto di grande autonomia. Sorge a metà delle coste oceaniche cinesi, non distante dalla foce del fiume Yangzi, la sua estensione e la sua popolazione sono a dir poco impressionanti: 375 kmq per 14 milioni di abitanti! La più popolosa città al mondo dopo Città del Messico e Tokyo. E pensare che lo sviluppo di Shanghai è cosa recente rispetto al millenario passato del resto della Cina. Sino all’XI secolo si trattava di un villaggio di pescatori, il vero sviluppo economico e demografico sopraggiunse dopo il 1840 quando, in seguito alla Guerra dell’Oppio, Shanghai fu aperta alle concessioni straniere. Vi si installarono Inglesi, Francesi, Americani e Giapponesi che circoscrissero la “città cinese” mantenendola povera e sfruttandone la popolazione, ed al contempo edificarono quartieri residenziali con ampi giardini per sé, oltre a banche, palazzi e consolati. Si continuò così fino al 1925 quando i Cinesi presero coscienza della situazione ed iniziarono ribellioni e scioperi. I Giapponesi occuparono la città durante il Secondo conflitto mondiale fino all’arrivo dell’Armata Rossa con conseguente cacciata degli stranieri. La crescita conseguente alla riorganizzazione interna ha fatto di Shanghai “il fiore all’occhiello della Cina” dal punto di vista economico e culturale: le industrie sono moltissime, il porto è uno dei più attivi del mondo e conta 73 fra università e istituti superiori. Anche la città ha cambiato volto estetico, talvolta con qualche forzatura architettonica di estrema modernità. Il vecchio nucleo cittadino corrisponde alla “Città Cinese” dell’epoca delle concessioni, all’interno delle mura Ming purtroppo distrutte. Vi si trovano l’ex Tempio degli Dei Cittadini, trasformato in mercato dove gli spaghetti si tirano a mano, i ravioli cotti al vapore e tanti negozietti offrono minuterie; il Padiglione del tè, antica struttura in legno …

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Speciale In Bici 1997

di Enrico Caracciolo

Il vialone che si allunga fino al castello di Chenonceaux è un po’ come piazza San Pietro a Roma. Invece degli imponenti colonnati semicircolari ci sono due file di enormi platani ma la gente che cammina su e giù ricorda molto la folla multicolore che riempe la piazza del Vaticano: gruppi di vacanzieri più o meno intruppati, videocamere che divorano immagini frettolose, una coppia di attempati e romantici inglesi, ciclisti americani colorati e “fit”, e un’allegra compagnia di signore grassottelle, mie concittadine, incuriosite dalle “troppo assai grandi” tasche del mio gilet da fotografo. Il castello, ponte immobile e austero sulle acque dello Cher, non sembra soffrire il solletico dell’instancabile e frenetico viavai che si rincorre tra stanzoni, baldacchini e salotti. Loira e castelli è ormai un binomio inscindibile del turismo internazionale ma questa zona della Francia offre molto di più di un viaggio in pullman del tipo mordi e fuggi. L’effetto che si ha raggiungendo in bici Chenonceaux dalla stradina sterrata che segue il fiume Cher è completamente diverso. Si assapora il gusto della scoperta. Uscire dall’atmosfera ovattata della foresta, mentre il sole dissolve lentamente nebbie e rugiada della mattina, e trovarsi improvvisamente a due passi da un castello significa rivivere l’emozione infantile di un mondo troppo bello per essere vero. Scendere dalla bici a Montresor oppure passeggiare nella cittadella di Loches significa toccare con mano la perfezione delle forme e scoprire la magia della pietra.

La bellezza e la perfezione di questa nobile Loira stimolano la vena romantica di sognatori, aspiranti re e regine, cuori soli in cerca di principi azzurri; ma per chi preferisce vivere ad occhi aperti c’è anche l’altra Loira, quella fatta di vecchie case a graticcio, strutture in legno e pietra dalle forme tutt’altro che perfette, ingobbite dal tempo e allo stesso …

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Con I Bambini Nei Caraibi

Mark Perna

Se desiderate recarvi nei Caraibi ma pensate che sia meglio lasciare i vostri bambini a casa o credete che la loro presenza faccia aumentare il vostro budget fino a rinunciarvi controllate le offerte proposte da Agamare…

Agamare, tour operator specializzato da oltre 20 anni nei “Caraibi di qualità”, ha messo a punto una serie di offerte vantaggiose per chi desidera recarsi oltreoceano con i propri bambini:

Hotel Caneel Bay (St. John, Isole Vergini Americane): albergo di grande lusso voluto dal miliardario americano Rockfeller; i ragazzi sotto ai 16 anni sono sistemati gratuitamente in camera con i genitori (1 per camera); fino al 30 settembre sconto del 50% sulla seconda camera dei ragazzi. I prezzi, ai quali applicare lo sconto partono da L. 3.485.000 per persona per un soggiorno di 7 notti.

Littele Dix Bay (Virgin Gorda, Isole Vergini Britanniche): albergo raffinato che sorge su una bellissima spiaggia bianca; i ragazzi sotto ai 16 anni sono sistemati gratuitamente in camera con i genitori (1 per camera); fino al 30 settembre sconto del 50% sulla seconda camera dei ragazzi. I prezzi, ai quali applicare lo sconto partono da L. 3.310.000 per persona per un soggiorno di 7 notti.

Sandy Lane (Barbados): è stato il primo grande albergo dei Caraibi, è situato sulla spiaggia e circondato da un verdissimo parco; fino al 12 novembre i ragazzi con meno di 12 anni soggiornano gratuitamente in camera con i genitori; fino ai 18 anni la seconda camera Ocean o Garden View è gratuita. I prezzi partono da L.3.525.000 per persona per un soggiorno di 7 notti.

Half Moon (Giamiaca): è l’albergo più famoso dell’isola e offre una ampia scelta di sport e attività; fino al 30 settembre i ragazzi sotto ai 12 anni sono sistemati gratuitamente in camera con i genitori (2 per …

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Lisbona: In Un Vechhio Tram Alla Scoperta Della Sua Suadade

In un vecchio tram alla scoperta della saudade di Lisbona

31 luglio – Grande e misteriosa, Lisbona è stata spesso fonte ispiratrice di poeti, pittori e registi. La sua luce intensa, insostenibile a occhi nudi, ha reso necessaria la creazione di spazi d’ombra dove attendere e pensare: la città, infatti è costellata di piccoli locali, freschi e bui, situati negli anfratti delle sue gigantesche piazze e lungo i suoi stretti vicoli. Due caffè, in particolare, sembrano ancora racchiudere voci e segreti d’inizio secolo, il “Martinho Da Arcade” (in Praca de Commercio) e il “Brasileira”, dove Fernando Pessoa e i suoi alter-ego erano soliti sostare lunghe ore.

Fondamentalmente Lisbona (vuoi andarci anche tu?) è una città in continuo cambiamento, perennemente in moto, non abituata alla noia e all’assefuazione quotidiana, ma, accanto alla sua natura solare e colorata, non si può non avvertire un’atmosfera malinconica, un’indefinita nostalgia che percorre vie e colli su cui si distende. L’unica parola (portoghese) in grado di catturare questo stato emotivo di uomini e cose è “saudade”.

Se volete farvi avvolgere dall’ambiguo fascino di questa città, c’è un particolare mezzo a disposizione: l’antico tram elettrico numero 28, che la attraversa da cima a fondo. Il giro parte da Praca do Commercio, in basso vicino alla costa, e attraversa i quartieri più caratteristici, quali la Baixa, il Barro Alto, oggi molto “cool” per locali e tabernas aperti fino a notte tarda, il Chiado, elegante zona indicata per acquisti, e l’Alfama con un pò di storia arabo-medioevale.

Fino a settembre, inoltre, due pullman e cinque nuovi tram propongono percorsi alternativi. Anche se il vostro viaggio dura pochi giorni, è consigliata la “Lisboa Card” (in vendita presso l’Ufficio del Turismo), con cui si accede gratuitamente ai servizi pubblici, compresi monumenti e musei, oltre ad ottenere un ottimo sconto in ristoranti …

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Carpignano Salentino: Pizzica E Buon Vino Alla Festa Te Lu Mieru

Carpignano Salentino: pizzica e buon vino alla festa te lu mieru

31 agosto – Ultimi scampoli d’estate per molti, ma non per tutti: in Salento la bella stagione continua, scandita dagli appuntamenti con sagre, feste patronali e ritrovi in piazza nei numerosi comuni del tacco d’Italia.

Con la prima domenica di settembre arriva, puntuale come sempre, la Festa te lu Mieru di Carpignano Salentino (vuoi andarci anche tu?), una delle più rinomate sagre della provincia di Lecce: protagonista il corposo vino salentino, accompagnato come sempre dalle specialità locali – pezzetti di cavallo, frittelle, orecchiette alla ricotta forte per chi ama la cucina piccante – capaci di esaltarne il gusto.

Più scorre il tempo, più l’effetto del vino – oltre venti qualità in assaggio – incomincia a farsi sentire e la sagra si trasforma: dopo i piatti della cucina salentina, è il momento dei tamburellisti e dei loro ritmi scatenati.

Qualunque sia il motivo della festa – il vino in questa occasione, il polpo, le cozze, i pezzetti, l’anguria o altro ancora nelle altre sagre -, filo conduttore di tutti questi appuntamenti è la pizzica che, da notte inoltrata sino al mattino seguente, tiene banco in tutte le piazze del paese: ragazzi e ragazze, sguardo sempre fisso negli occhi, ballano i ritmi forsennati dei tamburellisti, inscenando uno spettacolare corteggiamento danzante.

La pizzica è la musica del Salento e per ballarla correttamente occorre osservare con attenzione i movimenti: ma prima o poi, con il coraggio e la sfrontatezza che solo il vino sa dare, per tutti arriva il momento di cimentarsi in questa danza popolare riscoperta da qualche anno.

Per lungo tempo dimenticata, la pizzica è stata riproposta negli ultimi anni a ogni sagra, diventando in breve tempo uno degli aspetti più tipici della penisola salentina. Grazie a gruppi come Lu Rusciu …

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Spoleto: Un Palcoscenico Per Mille Mondi

Spoleto: un palcoscenico per mille mondi

26 giugno – Si inaugura giovedì 28 giugno la 44esima edizione del Festival di Spoleto, uno degli eventi culturali e artistici più importanti ed articolati del panorama mondiale, appuntamento fisso per i grandi nomi della danza, della poesia, della lirica, delle arti figurative, del cinema e del teatro scelti in prima persona dal fondatore, il maestro Giancarlo Menotti. Tradizionalmente, però, Spoleto (vuoi andarci anche tu?) rappresenta anche una grande palestra per giovani artisti talentuosi, pronti, dopo questa esperienza, a conquistare le platee internazionali più raffinate.

L’edizione di quest’anno, che si preannuncia particolarmente ricca, avrà come evento clou la messa in scena di La Santa di Bleecker Street, opera prediletta del maestro Menotti, che proprio questo luglio compirà novant’anni. Il programma musicale del festival prevede ben tre concerti sinfonici, due corali, una rappresentazione liturgica del XII secolo – Daniele e i Leoni – numerose rassegne concertistiche e, a conclusione del festival il 15 luglio, il tradizionale Concerto in Piazza, quest’anno con la partecipazione del coro Choral Arts Society di Washington.

Il mondo della danza è rappresentato dai magnifici Solists and Principals of the Royal Danish Ballet, dalla Paul Taylor Dance Company, dagli indiani Samudra e dall’atteso ritorno della Maratona Internazionale di Danza.

Per quanto riguarda il teatro, gli spettatori del festival possono assistere alle dispute dialettiche tenute da veri avvocati e giudici che, nel tribunale di Spoleto, tentano di convincere il pubblico – in veste di giuria per l’occasione – ad appoggiare la loro causa utilizzando i più scaltri artifici della nobile ‘ars retorica’.

Nella sezione ‘Spoleto cinema’ viene presentata la versione restaurata dell’opera cinematografica di Carmelo Bene, mentre ‘Spoleto poesia’ raggruppa le voci più note della poesia italiana e anglosassone.

Tra gli eventi mondani del festival, si segnala un concerto di gala ovviamente omaggio …

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