Vacanza Sulla Croisette

Roberta Marino

Se si parla di Francia è inevitabile ricordare la sua Costa Azzurra e se si parla di Costa Azzurra impossibile dimenticare Cannes.

Quest’anno, per non perdere neanche una delle innumerevoli occasioni, è stato presentato il calendario degli eventi; tra tutti, ricordiamo ad esempio, la spettacolare Regata Reale dal 20 al 27 settembre, alla quale sono previste molte proposte-forfait offerte dalla S.E.M.E.C., la Direzione del Turismo.

Sei giorni in hotel da 1 a 4 stelle (o 5 stelle su richiesta) con prima colazione, pernottamento, spiaggia attrezzata, accesso al Museo de la Castre, mini crociera all’isola Santa Margherita, visita del Fort Vauban e del Museo del Mare, con prezzi dai 960 FF per l’hotel a 1 stella ai 2.880 FF per le 4 stelle, mentre i bambini, in camera con i genitori, alloggiano sempre gratis. Inoltre, se lo desiderate, potete usufruire di un passaporto golf per 5 Green fee a 1.100 FF, oppure potete visitare Cannes in auto (a 200FF), in trenino (30FF), in elicottero (250 FF) …o addirittura in aereo (a 300FF)! Informatevi al SEMEC, BP 272, 06403 Cannes Cedex, Tel:0033/4/92998418.

Desiderate Club esclusivi? C’è solo l’imbarazzo della scelta: il Primotel Camberra, a 100 m. dalla croisette propone la formula 6 giorni con pernottamento, prima colazione a 1920 FF a persona entro il 31/10/97 (tel.0033/4/93382070), mentre il Noga Hilton (tel. 0033/4/92997000 e fax: 92997011) con la proposta “forfait Azur” offre pernottamento, prima colazione a buffet, spiaggia privata con lettino e ombrellone gratuiti, piscina, jacuzzi e club fitness, il tutto a 1.640 FF in camera doppia (minimo due giorni) o 640 FF per la singola (minimo 7 giorni).

Ancora: al Savoy, 4 stelle in posizione centralissima, fino al 31/10 potete alloggiare, con la formula “Forfait Détente”, in camera doppia (con colazione e accesso alla piscina) per tre o sette notti …

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Anime Espressive. L’espressionismo Tedesco In Mostra A Palazzo Grassi

Benedetta Corneo

La magia di Monaco coperta di neve e tutto ad un tratto quella tempesta di colori nella Neue Pinakotheken: percepire quel meraviglioso contrasto è senz’altro un’esperienza indimenticabile e non è possibile viverla all’interno di una mostra. Dovendo rinunciare al contesto, è comunque possibile ammirare quelle opere, così vitali e luminose, recandosi a Venezia a visitare l’esposizione “Espressionismo tedesco: arte e società 1909-1923”, che si svolge a palazzo Grassi dal 7 settembre all’11gennaio.

Breve storia dell’Espressionismo tedesco L’Espressionismo prende spunto da Van Gogh e Gaugain per dar vita ad una pittura che rifletta la realtà interiore, distorcendo quella esterna.

Nel 1905 nasce a Dresda la rivista “Die Brucke”, i cui componenti, in aperta polemica con l’impressionismo, intendevano vivere l’arte non più come descrittori di paesaggi en plen air, ma come interpreti delle angosce di un uomo in continuo contrasto con l’era moderna. Kirchner e gli altri del gruppo volevano esprimere nelle loro immagini sensazioni, dubbi e speranze, proprio come Munch, che nel suo capolavoro “L’urlo”, aveva dato un volto all’emozione dell’angoscia.

Negli anni successivi continua questa sorta di indagine psicologica con l’opera di Auguste Macke e Franz Marc, il cui tentativo era quello di riscoprire una spiritualità pura, ispirandosi all’arte dei bambini e dei primitivi e a tutto ciò che non era vincolato dalla razionalità e dall’intellettualismo. E’ questo il cosiddetto primitivismo: le loro opere prendono spunto dalla cultura di quei popoli, che all’apparenza sono retrogradi, ma che in realtà hanno in se stessi un autenticità che non esiste più nell’età moderna.

Il percorso degli espressionisti, arricchito da estrose personalità fra le quali Kokoshka, viene bruscamente influenzato dall’avvento della Prima guerra mondiale. Molti artisti, fra i quali Otto Dix, George Grosz e gli appartenenti al movimento “Nuova Oggettività”, esprimono il disgusto e lo sconforto davanti all’orrore della guerra. I …

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Voglia Di Musica? A Settembre La Meta Ideale È Torino

Voglia di musica? A settembre la meta ideale è Torino

4 settembre – Mentre le calle di Venezia sono popolate da vip e cinefili in nome dell’annuale appuntamento con il Leone d’Oro, Torino dedica il ritorno dalle vacanze a una delle rassegne “sonore” più quotate dell’anno: “Settembre Musica”. Quasi venti giorni di appuntamenti pomeridiani e serali con interpreti da tutto il mondo senza limiti di genere per quanto riguarda le performances. Dalla classica si passa con non-chalance all’incredibile voce di Bobby McFerrin e alla serie di concerti “etno-contemporanei”, in cui tarantelle pugliesi si alternano a sonorità di clarinetti gitani e arpe celtiche.

La poetica del Festival, infatti, è quella di offrire un panorama chiaro e stimolante di ciò che è accaduto e che sta accadendo nella dimensione musicale dei più disparati popoli del mondo, cercando di evidenziare i fili invisibili che legano gli uni agli altri. Per questa edizione, personaggio centrale e punto di partenza del “viaggio tra le note” torinese è Gyorgy Kurtag (1926), il grande compositore romeno. Con lo stesso Kurtag sono stati scelti i lavori da presentare al pubblico, legati, in particolare, alla figura di Samuel Beckett, il drammaturgo, poeta e scrittore irlandese, il cui stile asciutto e ricco di pause e silenzi, evoca ritmi e immagini incarnati perfettamente dalla musica del compositore. Da qui, Settembre Musica prende lo spunto per sviluppare il rapporto “Beckett-musica”, con spettacoli di teatro-musicali, tra cui “Beckett Songs”, interpretato dalla compagnia di Budapest Mozgo Haz.

Accanto alle sue opere, il genio romeno ha voluto anche lavori di compositori cui si sente particolarmente legato, Webern, Bartok, ma, soprattutto Debussy. Sono, infine, le sonorità esotiche e trasparenti di quest’ultimo ad aver orientato la manifestazioone verso la rassegna di musiche indonesiane, da cui il francese fu ispirato, che, oltre a concerti di goleman (insieme strumentale …

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Magazine: Un’estate “Esplosiva” All’ Hotel Martinez

Dal 04/07/97 al 24/08/97

Appuntamento in Costa Azzurra per ammirare i celebri fuochi d’artificio nella splendida cornice della baia di Cannes. Gli spettacoli pirotecnici della città del cinema sono tra i più belli della Côte d’Azur e richiamano ogni anno migliaia di spettatori.

Le date previste per l’estate 1997 sono: venerdì 4 luglio, lunedì 14 luglio, martedì 5 agosto, domenica 24 agosto.

I fuochi, accompagnati anche da uno spettacolo musicale, possono essere seguiti dagli ospiti dell’Hotel Martinez da una posizione privilegiata: sia dalla spiaggia privata, sia dalla terrazza del ristorante gastronomico “La Palm d’Or”, sia dal nuovo ristorante Relais Martinez, affacciato direttamente sulla Croisette. Per l’occasione, nelle date dei fuochi d’artificio, l’albergo preferito dalle star del cinema ha predisposto cene speciali per tutti i gusti e per tutti i portafogli. Si potrà infatti scegliere tra i menu proposti nel ristorante affacciato sul mare, la Palm d’ Or, e nel nuovissimo Relais Martinez. Per chi desidera soggiornare all’Hotel Martinez, può approfittare del pacchetto Forfait Soleil, che comprende: pernottamento in camera doppia, prima colazione continentale, eventuale letto supplementare gratuito per bambini al di sotto dei 12 anni, accesso gratuito alla spiaggia, ombrellone e materassino in spiaggia o ai bordi della piscina, 1 ora di tennis al giorno per camera nei 7 campi privati dell’Hotel. La quota è di 1280 FF per camera per due persone per notte fino al 10 luglio e di 1390 FF dall’11 luglio al 31 agosto. Pernottamento minimo di due notti.

Per informazioni e prenotazioni: Concorde Hotels- Milano- Linea Verde 167- 822028, oppure tel. 02- 8639131.

Data di pubblicazione: 18/06/97

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Manaus, Un Viaggi Oltre L’avventura

Giuseppe LANDINO

Giungiamo a Manaus all’alba, su un traghetto tanto sgangherato da sembrare secolare. Manaus è una città fatta di casette piccole e bianche in periferia e vicino al porto fluviale, e di palazzi in stile liberty in centro: una città dove il tempo sembra essersi fermato, gelato nei vecchi tram della fine del secolo scorso, nelle vecchie automobili americane, in quei locali, quei negozi e quelle facce che sembrano uscite dai nostri ricordi infantili. Manaus è uno scorcio di anni sessanta che vive anacronistico alle soglie del 2000.

Il sole picchia e il caldo è umido e soffocante, complici la vicinanza del Rio Branco e della foresta amazzonica. Sotto il sole strade che sembrerebbero quelle della Vecchia Napoli se non fossero in piano e spesso sterrate. C’è una quantità di gente che si muove con una lentezza quasi studiata, come se per loro il tempo non contasse o scorresse ancora più lentamente. Uomini vestiti di chiaro, donne belle, ma spesso precocemente sciupate: quanto è lontana da tutto questo la frenesia della mia Milano.

All’improvviso il cielo, prima limpido e brillante, poi si fa cupo in un attimo e la strada si svuota prima che ci si possa rendere conto di ciò che accade. Prima ancora che ci si renda conto che piova siamo già inzuppati da capo a piedi da una pioggia torrenziale. Mai visto prima d’ora una cosa simile. Vedere le figure che diventano diafane fra gli scrosci d’acqua sempre più fitti nell’area diventata plumbea è l’unica possibilità, assistiamo così a questo spettacolo.

Nell’arco di cinque minuti, come tutto era cominciato, finisce, le nuvole spariscono il cielo torna limpido, l’umidità diventa ancora più soffocante: abbiamo fatto conoscenza con i “palos de agua”.

La carovana riparte il giorno dopo, su sentieri fitti di fronte che cadono a terra e …

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Serate Magiche E Paesaggi Da Fiaba Tra Le Valli Del Resia

28 luglio – Riunirsi all’imbrunire, sulle panche di una antica baita o sotto le fronde di un grande albero, ascoltare vecchie storie ed affascinanti leggende, lasciandosi cullare dalla voce ferma e dolce di un caro amico … forse nessuno verrà a rimboccarci le coperte, ma di certo è un’esperienza ricca di molta tenerezza e di qualche ricordo, ritrovarsi ad ascoltare una favola, riscoprire storie antiche, forse mai ascoltate, ma tanto familiari come spesso sono le fiabe.

E’ questo ciò che accade ogni estate, per iniziativa del circolo culturale resiano “Rozajanski dum”, durante la “Settimana del racconto” (tra il 30 luglio e il 4 agosto) in vari paesi della Val Resia (vuoi andarci anche tu?). Re e giganti, fate e folletti, che ancora si dice vivano tra i boschi del Tarvisiano, ma soprattutto animali: saranno loro i protagonisti di queste serate a caccia di tradizioni e dolci abitudini.

Se al calar del sole ci si rilassa ascoltando antiche leggende, durante il giorno si passeggia lungo i sentieri del Parco delle Prealpi Giulie, visitando la Casa del Parco – ricca di informazioni e consigli per gli escursionisti – o una delle quindici malghe della Valle.

Interessante a questo proposito può essere una gita alla malga Coot, una delle più antiche del posto. Gestita dal Parco, si trova ai piedi del Massiccio del Monte Canin e rappresenta un esempio unico di conservazione e valorizzazione del patrimonio tradizionale della Valle. Nel suo pascolo di ben 40 ettari che si estendono tra i 1.100 e i 1.800 metri di quota si potranno trovare angoli riservati incontaminati, dove vivono indisturbate capre selvatiche, pecore plezzane, cavalli nordici e le ultime vacche resiane.

Completano il quadro le offerte gastronomiche, con l’assaggio dei formaggi e di altri prodotti tipici: tutto il necessario, o quasi, per affrontare le escursioni fra …

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Grandi Skipper Sul Mare Di Trieste Per La Nations Cup 2001

Grandi skipper sul mare di Trieste per la Nations Cup 2001

16 giugno – In attesa che torni quanto prima la Coppa America 2002-2003 con le sue avvincenti sfide tra i più grandi skipper di tutto il mondo, gli appassionati del mare potranno assistere a Trieste (vuoi andarci anche tu?), dal 17 al 24 giugno, alla Nations Cup 2001. Una manifestazione volutamente spettacolare, che vedrà sfidarsi, su scafi Open lunghi 551 (16 metri e mezzo), alcuni membri scelti dei migliori equipaggi di tutto il mondo.

“Nations Cup 2001” è una manifestazione relativamente nuova e in continua crescita, che oramai ha raggiunto il secondo anno di vita ritagliandosi uno spazio sempre maggiore tra i grandi appuntamenti velici internazionali. Otto equipaggi partecipanti, incontri secchi al meglio dei cinque match, ma soprattutto dieci giorni di spettacolari regate che potranno esser seguite da alcune tribune allestite sulle Rive (il lungomare triestino) o da alcune navette ufficiali che si posizioneranno a due passi dal campo di regata.

La manifestazione triestina ne promette delle belle: solo a guardare i team e i campioni iscritti, vengono i brividi. A meritare i favori del pronostico i campioni uscenti di Swiss Challenge, degli “svizzeri” Russel Cutts e Murray Jones, e la blasonata New Zealand di Dean Barker e Tom Schnakemberg. Ma gli americani, quasi certamente, non staranno a guardare. Con due equipaggi ciascuno ci saranno due team: One Word Challenge (Peter Gilmour-Ben Ainslie) e Oracle Racing, nelle cui file ci saranno nientemeno che Paul Cayard e Chris Diksson. Qualche sorpresa potrebbe venire anche dall’outsider di Mascalzone Latino (Paolo Cian – Vasco Vascotto) ma, soprattutto dalla corazzata italiana del Team Prada Challenge, che arriverà a Trieste con un equipaggio diretto da Francesco de Angelis e Rod Davis: il timoniere di New Zealand ai tempi degli storici duelli con il Moro …

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Pan Amsterdam 1997

Dal 04/10/97 al 12/10/97

Aprirà sabato 4 ottobre presso la sua sede di RAI Parkhal “Pan Amsterdam 1997”, l’annuale fiera che, quest’anno, riunirà circa 110 espositori, di cui 8 provenienti dal Belgio e ben 105 nuovi commercianti d’arte e antiquariato. Ogni anno PAN, che può a ragion veduta essere definita la più importante fiera nazionale di arte e antiquariato presente in Olanda, attrae un numero indefinito di visitatori e nuovi o vecchi operatori del settore. Tra quest’ultimi sarà gradito il ritorno di Noortman da Maastricht, di Vaderven & Vanderven Oriental Art e Aronson Antiquariato da Amsterdam. Tra le novità si attende anche l’arrivo, sempre da Amsterdam, di de Boer e soprattutto di Archea, che presenterà al pubblico uno splendido set da bagno rinvenuto nella tomba di un antico cittadino romano e risalente al secondo secolo a.C. Il pezzo, di rara bellezza, è offerto a 27.000 Dfl., comprende una bottiglia di vetro con maniglia in bronzo, una giara di vetro per unguento e un flacone di bronzo per profumo. Di qualche secolo dopo, ma altrettanto interessante, è l’oggetto che viene presentato da L.P.M. van Aalst (Breda): si tratta di una credenza di epoca rinascimentale proveniente da Kampen, realizzata in legno di quercia e ornata da tre imponenti colonne, una semplice cornice e cassetti. Nello stand di Kunsthandel Pieter Overduin avrete il privilegio di vedere due coloratissime nature morte, l’una con frutta e l’altra con fiori, che portano la firma del grande Anthony Oberman (1781-1845), mentre la Galleria Mia Joosten esibisce un’opera, datata intorno al 1958, dal titolo “Le due sirene”, realizzata in olio su carta da Eugène Brands, che fece parte del movimento “Cobra” e che viene offerta al prezzo di 12.000 Dfl.

Informatevi presso: Pan Amsterdam – Cornèlie Langhout/Nynke van Wijngaarden – Oude Dieze 17 – 5211 KT’s – Hertogenbosch …

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Ferrara: Gli Splendori Dell’arte Nell’era Tecnologica

Ferrara: gli splendori dell’arte nell’era tecnologica

25 giugno – Ferrara mantiene fede al suo carattere di città d’avanguardia e punta i riflettori sulle meraviglie dell’arte nell’era tecnologica. L’arte elettronica. Metamorfosi e metafore ripercorre le diverse fasi storiche della videoarte, dai pionieri di Fluxus fino alla fotografia digitale, inserendosi all’interno di un ampio progetto, volto a valorizzare la nuova espressione artistica nelle sue diverse articolazioni.

Per anni, la città estense (vuoi andarci anche tu?) ha svolto un’intensa attività pionieristica, soprattutto grazie al Centro Video Arte di Palazzo dei Diamanti, la cui esperienza è riconosciuta in tutto il panorama nazionale e internazionale. E proprio dal Palazzo dei Diamanti è ospitata questa nutrita rassegna, che si articola in quattro sezioni, corrispondenti ad altrettante stagioni espressive della videoarte. La prima sezione espone gli esperimenti degli anni ’60, con le opere di Nam June Paik e di Gerry Schum; la seconda parte è dedicata agli artisti che, dalla fine degli anni ’70 in poi, hanno saputo trasformare l’arte elettronica attraverso una più meditata ricerca formale e lo sviluppo della componente spaziale. Ecco allora le incredibili video-installazioni di Bill Viola, protagonista assoluto di questa stagione, e le opere di Fabrizio Plessi e Robert Cahen. Le ultime due sezioni indagano l’evoluzione degli anni ’90, caratterizzata dall’avvento dell’immagine computerizzata, che genera ambienti virtuali e interattivi di grande interesse – come, ad esempio, le opere del gruppo Studio Azzurro, basate su una totale interattività del pubblico con l’opera prodotta – o il lavoro di Pipilotti Rist e Mariko Mori, che intreccia componenti sonore e montaggio video con un’altissima qualità della definizione dell’immagine.

Una mostra dunque di forte impatto e coinvolgimento, non solo rivolta ad un pubblico appassionato, ma anche pensata per catturare nuovi sguardi, attratti dalla curiosità di scoprire linguaggi, significati e valori artistici inediti.

L’Arte Elettronica. Metamorfosi e …

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Viaggiare In Treno: Inter Rail, Un Biglietto Per L’europa

Viaggiare in treno: Inter Rail, un biglietto per l’Europa

19 giugno – Ormai è diventato un’istituzione per chi ama viaggiare all’avventura, ma anche per chi semplicemente non concepisce la vacanza in un solo posto. E’ l’Inter-Rail, il biglietto ferroviario del viaggiatore incallito che come ogni estate torna alla ribalta, soprattutto tra i giovani.

Come consuetudine l’Europa è stata divisa in otto zone che comprendono più Paesi: qualche esempio? Gran Bretagna, Irlanda e Irlanda del Nord (zona A); Francia, Belgio, Olanda e Lussemburgo (zona E) oppure Spagna, Portogallo e Marocco (riunite nella zona F).

Le possibilità sono praticamente infinite: si può scegliere una sola zona per 22 giorni di viaggio, oppure decidere di attraversare da parte a parte tutta l’Europa (vuoi andarci anche tu?) nell’arco di un mese.

La scelta più gettonata – e che offre le migliori condizioni di viaggio – è quella delle due zone in un mese di tempo: ma aldilà delle tariffe l’importante è comprendere la filosofia di viaggio che si cela dietro questo biglietto.

L’Inter-Rail è soprattutto un modo per immergersi nella vita dei paesi che si visitano: si parte con lo zaino sulle spalle, sacco a pelo ed eventualmente una tenda. Spesso si viaggia di notte, così si può dormire senza sprecare preziose ore di luce: non è una vacanza comoda, pensata per chi vuole rilassarsi senza altre preoccupazioni. Bisogna stabilire una rotta, distribuire le varie tappe nel tempo a disposizione, tenere conto degli orari e delle tratte delle ferrovie e quando infine si scende dal treno, esausti, bisogna rimediare un posto, ostello o campeggio che sia, per dormire e per mangiare.

Insomma il rischio di tornare più stanchi di quando si è partiti indubbiamente c’è, ma ci sono anche dei vantaggi: con l’Inter-Rail ci si immerge nella realtà locale senza quasi accorgersene; si impara …

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Lisbona: Atmosfere Settecentesche Animano Il Festival Degli Oceani

Atmosfere settecentesche animano il Festival degli Oceani di Lisbona

17 agosto – Sono il seduttore Giacomo Casanova e Candide, il personaggio naif creato da Voltaire, i protagonisti del Festival degli Oceani che, ormai da tre estati, anima Lisbona con la sua energia.

La manifestazione, che prevede numerosi appuntamenti, è, infatti, dedicata a loro, forse perchè meglio di altri incarnano lo spirito della capitale portoghese (vuoi andarci anche tu?): entrambi sono viaggiatori inquieti e sfuggenti, avvolti dall’istinto vitale della conoscenza, il loro destino è il moto, il “fare”, ma, allo stesso tempo, riflettono una natura malinconica e profonda. E questa è anche Lisbona, da sempre città di partenze e arrivi, mai immobile che, solo dopo uno sguardo più attento, cattura anche per la sua enigmatica inquietudine. Il Festival inizia da Praca de Comercio, dove ha luogo l’evento inaugurale: la “Festa Fantastica de Giacomo Casanova” che trasforma la piazza in un’enorme sala da ballo, dove Don Giovanni offre ai suoi ospiti una sfarzosa e originale festa barocca con musiche e cibi d’epoca. Quindi, è il momento di “Luzes da Ribalta”, la rassegna cinematografica dall’ambientazione settecentesca, dedicata al rapporto tra cinema e mare: i lungometraggi vengono proiettati presso il Parco delle Nazioni sul più grande schermo mobile del mondo. Spostandosi, invece, sulle rive del fiume Tago, è possibile visitare le navi della flotta portoghese, mentre il 18 e il 19 il complesso sportivo Jamor, darà vita al Primo campionato portoghese di Polo su Canoa.

A Candide sono dedicate una mostra presso la scuola di arti Visive di Maumaus, con opere ispirate alla novella di Voltaire, e la serata finale che si apre con l'”Ouverture” dell’opera “Candide” di Leonard Bernstein e si conclude con una grandiosa rappresentazione barocca, affiancata da musica e fuochi d’artificio.

Per chi arrivasse a Lisbona via mare, sbarcando nei porti …

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Magazine: Iran: Una Fiaba Tra Passato E Fututo

Tita Arpesani

Anticamente conosciuto come “Persia”, oggi l’Iran resta un paese di vecchissima civiltà, misterioso quanto affascinante per abitudini e costumi. Al suo arrivo il visitatore potrebbe rimanere colpito da molte cose fra le quali, per esempio, una musica cacofonica quasi incomprensibile per chi non abbia esperienza di musiche orientali, simile al suono dei sonagli appesi ai colli dei cammelli in carovana. Altrettanto incomprensibile, lungo le strade in terra battuta, sarà l’incontro fra i veicoli del ventesimo secolo e le pittoresche e lunghissime carovane che zappano il piano stradale riducendolo in condizioni pietose.

Vecchio e nuovo insomma che si incontrano e sopravvivono in un paese che, legato al passato, guarda anche al futuro con naturalezza quasi stridente. Questo è l’Iran, paese di 2.000 anni fa, regolato sul fluire delle stagioni dove al Sud si incontreranno persino tribù nomadi che, come un fiume interminabile, si riversano da un luogo all’altro e ci riportano alla mente emigrazioni di tempi molto lontani. Questo è il paese del sole, delle fiabe ma paradossalmente anche del petrolio.

E’ il paese che vive fra realtà e sogno, il paese dell’immortale tradizione araba nelle pagine incantate di “Le mille e una notte”. Volendo guardare però più da vicino questo splendido paese, la cosa che forse colpisce di più è la forte tradizione. La popolazione, di maggioranza musulmana, si lascia guidare nella vita da riti e usanze immancabili, soprattutto nel sud del paese. La prima cerimonia è legata proprio alla nascita. Dopo il parto, la madre viene fasciata con bende spalmate in una miscela di burro e spezie mentre il bimbo viene avvolto in un panno bianco e collocato sopra un vaso normalmente usato per cuocere i cibi. Sette giorni dopo, quando il riso contenuto nel vaso sarà stato distribuito ai mendicanti, il bimbo sarà posto in una …

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Messico Al Caldo. Le Spiagge Migliori.

Mark Perna

Arriva l’estate e la voglia di farsi accarezzare dal caldo tepore del sole che scurisce la pelle, diventa un sogno che vuole diventare realtà. Tra mille località sparse in giro per il mondo, il Messico certamente riveste una posizione di rilievo, non solo per le bellezze naturali del suo territorio ma anche per quell’atmosfera tipicamente latina che ben si adatta allo spirito vacanziero.

Le spiagge messicane, oltre 9.600 Km, non hanno nulla da invidiare ai paradisi caraibici o dell’oceano indiano, anzi la grande varietà di paesaggi che offre questo paese dell’America centrale consente di trovare la località che fa per voi.

Il colore bianchissimo della sabbia contrastato dall’acqua turchese del Mar dei Caraibi rende appetibili le spiagge della costa orientale almeno quanto le insenature esclusive della costa pacifica. Qualsiasi spiaggia ha una sua propria identità, un carattere tipico che offre qualcosa di diverso e irripetibile. Tuttavia il denominatore comune di queste località sono il mare e il divertimento assicurato, in un contesto turistico all’avanguardia con alberghi sontuosi, ristoranti dall’ottima cucina locale, strutture sportive eccellenti e una varietà incredibile di locali notturni che non tradiranno neanche le più eccentriche aspettative.

Se siete alla ricerca di una vacanza che duri tutto il giorno, fino alle primi luci dell’alba, il Messico e le sue spiagge fanno proprio al caso vostro.

Tra le località che abbiamo scelto per voi ci sono le famose Cancun, Acapulco, Puerto Vallarta e Puerto Escondido, ma anche La Paz, Cozumel, Huatulco, Ixtapa, Loreto, Los Cabos, Manzanillo e Manzatlan.

Acapulco: iniziamo da quella che è forse la località balneare più celebre del Messico, un incanto sospeso tra il giorno e la notte, tra la luce calda del sole e il divertimento sfrenato delle ore oltre l’imbrunire. Da quando le navi della corona spagnola attraccavano nel porto cariche di …

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Lycos – Canale Viaggi

Shanghai è una delle tre municipalità controllate direttamente dal Governo centrale, come Pechino e Tianjin e gode pertanto di grande autonomia. Sorge a metà delle coste oceaniche cinesi, non distante dalla foce del fiume Yangzi, la sua estensione e la sua popolazione sono a dir poco impressionanti: 375 kmq per 14 milioni di abitanti! La più popolosa città al mondo dopo Città del Messico e Tokyo. E pensare che lo sviluppo di Shanghai è cosa recente rispetto al millenario passato del resto della Cina. Sino all’XI secolo si trattava di un villaggio di pescatori, il vero sviluppo economico e demografico sopraggiunse dopo il 1840 quando, in seguito alla Guerra dell’Oppio, Shanghai fu aperta alle concessioni straniere. Vi si installarono Inglesi, Francesi, Americani e Giapponesi che circoscrissero la “città cinese” mantenendola povera e sfruttandone la popolazione, ed al contempo edificarono quartieri residenziali con ampi giardini per sé, oltre a banche, palazzi e consolati. Si continuò così fino al 1925 quando i Cinesi presero coscienza della situazione ed iniziarono ribellioni e scioperi. I Giapponesi occuparono la città durante il Secondo conflitto mondiale fino all’arrivo dell’Armata Rossa con conseguente cacciata degli stranieri. La crescita conseguente alla riorganizzazione interna ha fatto di Shanghai “il fiore all’occhiello della Cina” dal punto di vista economico e culturale: le industrie sono moltissime, il porto è uno dei più attivi del mondo e conta 73 fra università e istituti superiori. Anche la città ha cambiato volto estetico, talvolta con qualche forzatura architettonica di estrema modernità. Il vecchio nucleo cittadino corrisponde alla “Città Cinese” dell’epoca delle concessioni, all’interno delle mura Ming purtroppo distrutte. Vi si trovano l’ex Tempio degli Dei Cittadini, trasformato in mercato dove gli spaghetti si tirano a mano, i ravioli cotti al vapore e tanti negozietti offrono minuterie; il Padiglione del tè, antica struttura in legno …

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Speciale In Bici 1997

di Enrico Caracciolo

Il vialone che si allunga fino al castello di Chenonceaux è un po’ come piazza San Pietro a Roma. Invece degli imponenti colonnati semicircolari ci sono due file di enormi platani ma la gente che cammina su e giù ricorda molto la folla multicolore che riempe la piazza del Vaticano: gruppi di vacanzieri più o meno intruppati, videocamere che divorano immagini frettolose, una coppia di attempati e romantici inglesi, ciclisti americani colorati e “fit”, e un’allegra compagnia di signore grassottelle, mie concittadine, incuriosite dalle “troppo assai grandi” tasche del mio gilet da fotografo. Il castello, ponte immobile e austero sulle acque dello Cher, non sembra soffrire il solletico dell’instancabile e frenetico viavai che si rincorre tra stanzoni, baldacchini e salotti. Loira e castelli è ormai un binomio inscindibile del turismo internazionale ma questa zona della Francia offre molto di più di un viaggio in pullman del tipo mordi e fuggi. L’effetto che si ha raggiungendo in bici Chenonceaux dalla stradina sterrata che segue il fiume Cher è completamente diverso. Si assapora il gusto della scoperta. Uscire dall’atmosfera ovattata della foresta, mentre il sole dissolve lentamente nebbie e rugiada della mattina, e trovarsi improvvisamente a due passi da un castello significa rivivere l’emozione infantile di un mondo troppo bello per essere vero. Scendere dalla bici a Montresor oppure passeggiare nella cittadella di Loches significa toccare con mano la perfezione delle forme e scoprire la magia della pietra.

La bellezza e la perfezione di questa nobile Loira stimolano la vena romantica di sognatori, aspiranti re e regine, cuori soli in cerca di principi azzurri; ma per chi preferisce vivere ad occhi aperti c’è anche l’altra Loira, quella fatta di vecchie case a graticcio, strutture in legno e pietra dalle forme tutt’altro che perfette, ingobbite dal tempo e allo stesso …

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