Edreams E Sea Rent

Consulta le schede dei veicoli Cosa è incluso nel noleggio:

• chilometraggio illimitato

• assicurazione RC contro terzi: questa assicurazione copre il cliente per i danni che potranno essere provocati a terzi durante il noleggio.

Le coperture massime variano da un paese all’altro. Si consiglia la consultazione del contratto al momento del ritiro del veicolo.

In Italia tale assicurazione copre anche i passeggeri trasportati.

• Kasko: quest’assicurazione copre i danni recati al veicolo durante il periodo di noleggio, in caso di sinistro con colpa del cliente oppure a seguito di danni causati da agenti atmosferici o da eventi socio-politici. I caso di sinistro, le franchigie (penali prestabilite in denaro) sono a carico del cliente; le stesse sono diverse da un paese all’altro.

• In Italia ed in Francia sarà possibile sottoscrivere al momento della stipula del contatto di noleggio delle assicurazioni (APT) che diminuiranno l’importo di tali franchigie.

• Assicurazione contro incendio e furto: tale assicurazione copre il cliente nel caso di furto o incendio del veicolo durante il noleggio, è anche in questo caso sono previste delle franchigie, che variano da un paese all’altro, in Italia e Francia sarà possibile diminuire tale importo sottoscrivendo un’assicurazione per la diminuzione della franchigia.

(Vedi dettaglio nel capitolo Cosa non è incluso nel noleggio camper”).

Cosa non è incluso nel noleggio:

• I carburanti, lubrificanti, bombole gas.

• Garage, parcheggi, multe.

• Kit cucina e Kit notte-bagno, che potranno essere richiesti al momento della prenotazione del noleggio. Il pagamento degli stessi avverrà direttamente presso il centro di noleggio. La conferma di tale servizio è da considerarsi su richiesta in base alle disponibilità del centro stesso. I kit sono così composti.

Kit cucina: set di pentole, posate, bicchieri ed accessori vari.

Kit notte-bagno: coperte. guanciali, lenzuola monouso, telo bagno e asciugamani.

• Si ricorda …

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Thailandia E Bali

1° giorno – Milano/Bangkok

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto di Milano. Imbarco e partenza con voli di linea Thai Airways per Bangkok via Roma Fiumicino. Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno – Bangkok

Arrivo a Bangkok. Trasferimento presso l’hotel Holiday Inn Crowne Plaza (o similare) e sistemazione nelle camere riservate pranzo in Hotel. Pomeriggio a disposizione per relax. Serata Happening al ristorante panoramico Palais de Monarch, dove il gusto francese si sposa con la tradizione culinaria orientale in una festa di sapori. Pernottamento in hotel.

3° giorno – Bangkok

Prima colazione americana in hotel. Partenza per la visita alla residenza di Jim Thompson, l’americano che ha portato l’industria di seta thailandese al successo. La casa è una combinazione unica di sette stili thai e ospita una favolosa collezione di artigianato asiatico. Proseguimento con la visita al Palazzo Suan Pakkard, residenza del Principe Chumbhot Paribatraa, decorata con pezzi del XVII secolo. Si potrà ammirare una rara collezione di antica arte thai. Pranzo al ristorante Fang Nam dell’Hotel Royal River sul fiume di Bangkok. Pomeriggio a disposizione per shopping e relax. Cena e pernottamento in hotel.

4° giorno – Bangkok

Prima colazione americana in hotel. Al mattino visita del Palazzo Reale e del famoso Buddha di Smeraldo situato nell’anonimo tempio adiacente. Rientro in hotel per il pranzo. Pomeriggio a disposizione per relax o acquisti. La sera trasferimento al ristorante Piman per una cena tipica thailandese. Pernottamento in hotel.

5° giorno – Bangkok/Bali

Prima colazione americana in hotel. In giornata trasferimento in aeroporto e partenza con il volo di linea Thai Airways per Bali. All’arrivo trasferimento all’hotel Novotel Benoa e sistemazione nelle camere riservate. Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione per relax. Cena e pernottamento in hotel.

6° giorno – Bali

Prima colazione in hotel. Partenza per l’escursione dell’intera giornata a Bedugul suggestiva regione …

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Villaggio Calaghena

UBICAZIONE DEL VILLAGGIO

– Situato Situato nel Mar jonio, nel Golfo di Squillace, tra Soverato e Copanello – 55 km. dall’aeroporto di Lamezia Terme (servizio transfer su richiesta a pagamento) – 8 km. da Soverato F.F.S.S.(servizio transfer su richiesta a pagamento) – 30 km. da Catanzaro – 70 km. dall’aeroporto di Crotone (servizio transfer su richiesta a pagamento).

LA VOSTRA CAMERA

145 camere di varie tipologie situate in parte nel corpo centrale ed in parte dislocate in confortevoli abitazioni immerse nell’oasi di verde che contorna il villaggio. Sono attrezzate di servizi privati, telefono con selezione diretta e parte di esse dispongono di balcone e di aria condizionata (a pagamento).

CONSEGNA DELLE CAMERE:

Le camere saranno consegnate dopo le ore 17:00 del giorno di arrivo e dovranno essere rese entro le ore 10:00 del giorno di partenza.

LA TAVOLA:

Il trattamento proposto è di pensione completa con prima colazione a gran buffet all’americana. Pranzo a gran buffet da consumarsi al “Ristorante Terrazza” all’interno del villaggio o pressso il “Punto-grill” sulla spiaggia (su prenotazione). Cena con servizio a centrotavola nel “Ristorante Terrazza” o, in alternativa e su prenotazione, al “Ritorante Tipico” con cucina calabrese. Sia a pranzo che a cena, possibilità di scelta tra differenti piatti e vino locale sfuso a volontà. Quattro bar dislocati in differenti punti del villaggio: il terrazza bar nell’antico casale; il bar hall nel corpo principale a lato del ricevimento; il bar piscina attiguo alla piscina centrale; il beach bar in spiaggia. Cocktail di benvenuto. Cocktail-party e buffet all’americana in piscina, settimanali.

INFRASTRUTTURE ED ATTIVITA’ GRATUITE

Spiaggia privata ed attrezzata con sdraio, ombrelloni, freschiere, bar e servizi raggiungibili con navette private, gratuite, in continuo collegamento con il villaggio (8-19.30).

– 2 piscine: una con vasca per bambini ed una con giochi d’acqua e idromassaggio (16-17).

– 3 …

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Piemonte: I Cittadini Di Canelli Si Difendono Da Eroi

Piemonte: l’eroica difesa dei cittadini di Canelli

15 giugno – Nel giugno del 1613, approfittando della mancanza di soldati nelle fortificazioni canellesi, Carlo Gonzaga, duca di Nevérs, attraversò il fiume Belbo per assediare la città. Le truppe monferrine tentarono in più modi di entrare in Canelli, ma la piccola guarnigione, aiutata in modo determinante dalla popolazione, riuscì a resistere agli attacchi e mise in fuga il nemico. Sulla base di questo fatto storico prende vita l’annuale Rievocazione storica dell’Assedio di Canelli, quest’anno in programma sabato 16 e domenica 17 giugno, per le strade di Canelli, in provincia di Asti(vuoi andarci anche tu).

Oltre mille canellesi in costume ricreano per due giorni l’atmosfera e le situazioni di una città assediata, coinvolgendo il visitatore che diventa contemporaneamente protagonista e testimone degli avvenimenti che vi si svolgono. Nel corso della prima giornata si assiste alla fuga dalle campagne con l’insediamento dei fuggitivi nella cerchia cittadina, al sopravanzare del nemico che giunge alle porte, all’annuncio dell’inizio dell’assedio e alla prima cruenta battaglia. A partire dalle ore 20, nelle varie osterie e taverne del centro storico, osti e ostesse in costume serviranno la cena dell’assediato, preparata solo con ciò che la grave condizione di assedio può permettere. Alle libagioni pone termine lo spettacolare incendio appiccato nel frattempo dal nemico e domato coraggiosamente dagli abitanti di Canelli. Per chi si attarda nelle osterie ancora aperte vi è il pericolo di incorrere in briganti e malintenzionati: per questo per tutta la notte le ronde militari vegliano la città.

La mattina seguente cresce la confusione, fallisce una mediazione diplomatica, si combatte alacremente alle porte e il nemico invade la città, ma gli uomini e le donne di Canelli intervengono a sostegno dei militari e il nemico fugge; alle ore 12 viene dichiarata la fine dell’assedio e mezz’ora dopo …

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Hotel Villaggio Kastalia

GRATUITI: Parcheggio all’ingresso – Custodia valori – Servizio medico nel Centro Commerciale.

A PAGAMENTO: A VILLA PACE: Boutique d’abbigliamento, articoli sportivi e gioielleria della Club House – Fotografo – Artigianato – Market alimentari – Profumeria

NEL COMPLESSO HOTEL VILLAGGIO KASTALIA: Istituto di bellezza con parrucchiere, barbiere, sauna, solarium U.V.A., idromassaggio.

ESCURSIONI:

A un passo c’é la zona archeologica dell’antica Kamarina tra l’Ippari e l’Oanis: gli scavi, le necropoli, l’antiquarium. A cinque minuti c’é il Castello di Donnafugata di gattopardiana memoria. A pochi chilometri massime testimonianze dell’arte barocca nei centri di Ragusa, Modita, Scicli, Palazzolo, Siracusa, Noto. A Ragusa Ibla, il pittoresco agglomerato suI posto dell’antica città sicula Hybla Herea, poi castello bizantino, nel Mille sede di contea, rinata dopo il terremoto del 1693, ricca di monumenti medievali e barocchi. Qui Rosario Cagliardi eresse il capolavoro del barocco siciliano: la preziosa Basilica di San Giorgio. Nella Villa romana del Casale, a Piazza Armerina, i più ben conservati mosaici dell’età imperiale. Ad Agrigento, un’ora nella Valle dei Templi e un tramonto dal Tempio della Concordia non si scordano più… E ancora: Palazzolo Acreide, col suo piccolo grande teatro greco e l’incredibile Etna, visibile nel suo splendore naturale nelle giornate più serene. Da non dimenticare inoltre Catania e la bella Taormina con il suo Teatro greco-romano, la visita della città ricca di reperti storici greco-romani e poi ancora, le caratteristiche vie pedonali con negozi e boutiques. Infine l’escursione a Malta (necessario il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio) con visita guidata delI’isola, della città de “La Valletta” e del suo Casinò. Insomma storia e cultura: le bellezze della nostra Sicilia!

UN TOCCO IN PIU’

Organizzazione di stage speciali a tema effettuati durante la stagione in base alle disponibilità degli ospiti organizzatori (vedi pagina “Eventi speciali”).

CARTE Dl CREDITO: accettate.…

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Otto Le Stelle Del Blues E Del Soul Ai Faraglioni Di Arbatax

Sotto le stelle del blues e del soul ai faraglioni di Arbatax

26 luglio – Arbatax, porta d’accesso dal mare a tutta l’Ogliastra, ospita anche quest’anno la decima edizione del Festival Internazionale Rocce Rosse & Blues, tappa conclusiva di un progetto più ampio denominato Trenino Blues, promosso dall’Associazione Culturale Rocce Rosse in collaborazione con i comuni di Orroli, Seui, Ussassai, Lanusei, Tortolì e Jerzu. L’intento di questo affascinante festival itinerante è presentarsi, oltre che come contenitore musicale di altissimo livello, anche come articolato sistema di promozione del territorio. Così, partito dai boschi e dalle montagne dell’Ogliastra il 13 luglio, la rassegna delinea un percorso d’estremo interesse, attraverso la musica, la natura e le tradizioni della costa orientale della Sardegna, toccando via via i diversi comuni coinvolti, per giungere ad Arbatax (vuoi andarci anche tu?) il 28 luglio. Nello splendido scenario del piazzale degli Scogli Rossi, anche quest’anno, l’ultimo week end di luglio è ammaliato dalle note del più bel soul, del blues e della vocalità, con le esibizioni di grandissimi nomi della musica:

– sabato 28 luglio, Marcia Ball, Irma Thomas e Giorgia;

– domenica 29, John Hammond & The Wicked Grin, Keb’ Mo’ e Clarence “Gatemouth” Brown.

Abbandonati i ritmi blues, la festa si trasforma in una colorata kermesse caraibica, dal 3 al 5 agosto, sempre all’ombra dei rossi faraglioni di porfido di Arbatax, con il Red Rock Festival e Fiesta Latina: venerdì 3 spazio ai suoni dei Sa Razza e alla verve dei 99Posse; sabato è la volta di Pinomarino, Costeau e Incognito, mentre domenica 5 la manifestazione sonora sarà chiusa dall’esibizioni di La Charanga Habanera e Migdalia Hechavarrìa y su Cuba Son. L’ultima sorpresa è prevista nel cuore della notte quando sulla spiaggia di Cea andrà in scena una grande festa (ingresso gratuito) dove musica, danze e …

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Aida E L’egitto Si Fa Grande!

Tita Arpesani

Quante volte sarete andati in visita nell’antico Egitto? Anch’io, vi confesso, che ho viaggiato molto intorno a quella zona, davanti ad una piramide o con lo sguardo immerso nella sabbia calda e polverosa, ho provato una strana sensazione. Mi sentivo come un’aliena, una profanatrice di antichi segreti qui custoditi e inviolati, mai compresi da quei visitatori che con cappello ed occhiali pensano di avere conoscenze necessarie per scrutare i misteri più profondi. Ma se quel mondo vi piace, dovete sapere che fra poco ci sarà una importante iniziativa che vi porterà più vicini a quelle atmosfere, più consci del loro passato e meno estranei di fronte ad esse. Infatti dal 12 al 17 ottobre 1997, nella città di Luxor, la Cairo Opera House metterà in scena la spettacolare opera di Giuseppe Verdi: l’Aida, celebrando cosi’ il 125° anniversario della prima mondiale tenutasi proprio nella capitale egiziana.

Una combinazione di storia, musica, arte, per testimoniare una delle più affascinanti culture del passato. Sarà un evento per tutti, dai grandi appassionati di storia, agli amanti delle scenografie grandiose, ai semplici curiosi. Questa nuova manifestazione è patrocinata dalla signora Suzan Moubarak, moglie del Presidente Egiziano. Sono previsti sei spettacoli, dal 12 al 17 Ottobre, quando le temperature sono ideali per le rappresentazioni all’aperto. Uno stadio appositamente costruito di 5.000 posti darà la possibilità quindi a moltissimi spettatori di seguire l’evento coccolati dall’ambiente circostante. L’auditorio sarà appositamente costruito sullo sfondo dell’antico tempio della Regina Hatshepsout, imprigionato dalla roccia ed in armonia con l’ambiente circostante. Si tratta di un monumento funebre ad uno dei più straordinari sovrani vissuto nella seconda metà del diciannovesimo secolo chiamato poi “Splendore degli Splendori”. Hatshepsout fu la sola sovrana d’Egitto ad assumere il titolo di “Faraone”. Dal 1997, squadre italiane e polacche lavorano per rinnovare e ricostruire questo …

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Wyoming. Un’america Tutta Da Scoprire.

Mark Perna

Il Wyoming è uno degli stati americani più suggestivi ed emozionanti anche se non rientra nelle mete consuete del turismo di massa. Su una superficie complessiva di 253.326 kmq, si estende uno scenario incantevole fatto da un cielo imperioso che si confonde all’orizzonte, interrotto solamente dalle nuvole e dalla natura selvaggia. Uno stato che mantiene ancora le tradizioni dei vecchi indiani e dei mitici cow-boy, un angolo incontaminato dove l’uomo è messo in minoranza da una natura dominante, basti pensare che la densità per kmq è di soli 2 abitanti e che ci sono molti più cervi e antilopi che esseri umani.

L’indiscussa attrazione del Wyoming, motivo di orgoglio e di vanto è lo spettacolare Parco Nazionale di Yellowstone, il primo parco nazionale al mondo, inaugurato nel 1872. Tra i motivi che attirano in questo parco oltre 2,8 milioni di visitatori ogni anno, ci sono sicuramente i 10.000 fenomeni termali come il famoso Old Faithful Geyser, che ogni 40-70 minuti circa emette un getto di acqua e fango bollente ad una altezza di circa 40 metri. Ma le attrazioni naturali del Yellowstone non si esauriscono con i geyser, il parco è infatti un sorprendente riserva dove si aggirano indisturbati orsi, coyote, alci, wapiti, cervi, bisonti, falchi pescatori e grandi aquile.

A far concorrenza allo Yellowstone poco a sud da questo si erge il Parco Nazionale Grand Teton che prende il nome dall’omonima catena montuosa. Questo parco è una versatile località per molte tipologie di turismo, qui si può infatti decidere di intraprendere una piacevole passeggiata in montagna, fare del campeggio, o cimentarsi in escursioni a cavallo, in motoslitta o su racchette da neve. Per entrare nello spirito del luogo vi consigliamo di soggiornare in uno dei ranch di accoglienza seminati nel parco.

A poco più di cinque miglia …

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Parigi-bruxelles-bruxelles-parigi

Il dialogo artistico Francia-Belgio, 1848-1914: realismo, impressionismo, simbolismo, Art Nouveau. Gand, Museo delle Belle Arti.

Un confronto unico…

Per la prima volta, un’esposizione mette in evidenza i numerosi scambi e i legami artistici che unirono la Francia e il Belgio durante la seconda metà del XIX° secolo e intorno al 1900.

L’esposizione illustra la nascita di una correlazione tra le arti dei due paesi vicini, durante uno dei periodi più appassionanti della storia dell’arte. L’esposizione mostra perché tanti Francesi sono andati a lavorare in Belgio, e quali elementi hanno attirato i Belgi verso la “Ville Lumière”.

Come sono stati accolti in Belgio il realismo e l’impressionismo francese? In che modo il simbolismo belga e l’Art Nouveau sono ammirati negli ambienti artistici francesi?

Una dimensione pluridisciplinare…

La seconda metà del XIX° secolo si caratterizza per una profonda integrazione di differenti forme d’espressione. L’esposizione presenta dunque tutte le discipline: pittura e scultura, arti grafiche, letteratura, teatro, musica, fotografia, architettura, urbanistica e arti applicate. Gli organizzatori belgi e francesi hanno scelto le opere più rappresentative di musei e collezioni private internazionali.

Un livello artistico eccezionale…

Questa esposizione propone una ricostruzione unica della dinamica culturale dei due centri del XIX° secolo che furono Parigi e Bruxelles. In queste due capitali le opere di artisti del calibro di Hugo, Baudelaire, Courbet, Rops, Stevens, Meunier, Zola, Monet, Manet, Ensor, Seurat, Van Rysselberghe, Khnopff, Gauguin, Rodin, Minne, Verhaeren, Horta, Lalique e altri hanno giocato un ruolo di importanza capitale.

L’esposizione avrà luogo dal 6 settembre al 14 dicembre 1997, presso il museo delle Belle Arti di Gand, Parc de la Citadelle. Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 18; il mercoledì fino alle 21; chiuso il lunedì. Prezzi di entrata: visite individuali: 280 FB (14000 lire circa); gruppi a partire da 15 persone e titolari …

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Maine: Un Mare Di Crostacei Da Assaporare Al Festival Dell’aragosta

Maine: un ‘mare’ di crostacei da assaporare al Festival dell’aragosta

Stati Uniti 27 luglio – Fritte, bollite, in salsa o alla griglia, l’importante è che siano “lobster” ovvero aragoste. Così, dal 1 al 5 agosto la cittadina di Rockland, 100 chilometri ad est di Portland, nel Maine, si prepara a cucinare più di otto tonnellate di deliziosi crostacei, in occasione del Maine Lobster Festival, l’evento gastronomico più importante dell’estate americana. Protagoniste indiscusse della manifestazione, ovviamente le aragoste che insieme a calamari, gamberetti, astici, cozze e molluschi, saranno i principali ingredienti di ogni portata, dalla colazione al dolce.

Ogni giorno, a partire dalle 11 del mattino, Harbor Park, cuore di Rockland (vuoi andarci anche tu?) si trasformerà in un grande ristorante sul mare, dove con soli 5 dollari si potrà mangiare pesce a volontà e partecipare alle numerose e divertenti iniziative organizzate in onore della regina dei crostacei.

Mercatini delle pulci, parchi di divertimento, concerti, gare di corsa e spettacoli pirotecnici sul mare, intratterranno i visitatori tra un’assaggio e l’altro, in attesa dei due momenti clou della manifestazione: la grande parata e la gara di gabbie d’aragosta. Sabato mattina, strade e piazze si animano al passaggio di un grande corteo: su carri addobbati con ghirlande di fiori a forma di aragosta, la dea del mare, eletta ogni anno il primo giorno di festa, accompagnata dal re Nettuno, cavallucci marini e sirenette, sfila fino al porto dove è pronta un’enorme tavolata. Una volta recuperate le forze dopo le “fatiche” della tavola, ai più abili non resta che cimentarsi nella crate race, la corsa sulle gabbie di aragoste. A vincere sarà colui che riuscirà a saltarne di più senza mai cadere nelle acque della baia. Ma attenzione… battere il record dello scorso anno non sarà facile: si dovranno “sorvolare” più di 2000 gabbie. …

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Magazine: Ecuador: L’altra Metà Del Mondo

Ecuador: l’altra metà del mondo

Mark Perna

Un paese sorprendente l’Ecuador, un piccolo stato dell’America Latina con eccezionale varietà etnica, geografica e culturale. La ricchezza del suo territorio, la presenza di diverse aree climatiche, una vegetazione che va dalla giungla subtropicale alle vette andine, dalla costa del Pacifico, alle colline della zona centrale, rendono l’Ecuador una meta turistica dalle grandi potenzialità.

Nei meandri della nazione, tra i colori amazzonici e insulari, i rilievi andini e le spiagge costiere, una straordinaria popolazione si fonde in incredibili incroci e tradizioni. Tantissimi sono infatti i gruppi etnici che abitano i ristretti spazi dell’Ecuador, come gli Otavalo, i Salasacas e i Saraguros che risiedono prevalentemente nella zona montuosa, o i curiosi Chachis e i Tsachilas della zona costiera, o anche i Shuar, gli Achuar o i Secoyas, solo per citare alcune delle popolazioni che si trovano nell’Amazzonia.

Una popolazione così variegata è forse la risposta più adeguata ad un territorio che in quanto a diversità nulla ha da invidiare a nazioni più estese. Per la sua flora e fauna infatti, l’Ecuador è probabilmente il paese biologicamente più vario del mondo. In un’area che copre appena lo 0,2 della superficie della terra si possono incontrare ecosistemi talmente distanti l’uno dall’altro che il turista può osservare l’incanto delle foreste pluviali e i vulcani ricoperti da neve, paramos montagnosi e selve di mangrovie, litorali arricchiti da correnti d’acqua fredda e calda e laghi glaciali dai magici riflessi. La natura sembra aver privilegiato l’Ecuador come habitat delle sue creature, non a caso in questo paese si trovano ben 25.000 specie di piante, più di quante non ce ne siano in tutto il Nord America (17.000), oltre a 3.800 specie di vertebrati, 1.550 specie di di uccelli, 320 sepecie di mammiferi, 350 specie di rettili, 375 di anfibi, 800 …

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Jet Lag. No Grazie!

Mark Perna

Il desiderio di viaggiare, di andare lontano, di scoprire e capire nuove culture, altre terre, è un sentimento insito nell’uomo fin da tempi remoti. Ognuno di noi, se potesse partirebbe per una avventura emozionante anche se per raggiungere la meta desiderata bisogna fare molte ore di viaggio. Certo con l’avvento dell’aviazione civile, i viaggi non sono certo lunghi come una volta, quando solo pochi temerari erano disposti ad affrontare le insidie del viaggio per giorni, mesi o addirittura anni. Adesso sembra quasi assurdo che per raggiungere gli Stati Uniti, al tempo di Colombo, fossero necessarie intere settimane di dura e faticosa navigazione, oggi con poco più di sette ore si può arrivare a New York comodamente seduti nella poltrona di un confortevole e modernissimo aereo. Questa comodità è il risultato di un progresso tecnologico sempre più avanzato e strabiliante che ha reso gli spostamenti da un continente all’altro un’attività consueta dell’uomo moderno. I disagi e le rinunce che dovevano sopportare i viaggiatori avventurieri di un tempo non hanno nulla a che vedere con quei piccoli disturbi che possono insorgere durante i viaggi a lungo tratto, specialmente quando i fusi orari dalla città di partenza a quella d’arrivo sono particolarmente rilevanti. Comunemente questi sintomi vengono riassunti nella parola inglese jet lag , che potremmo tradurre come sindrome del viaggiatore . Si tratta di una serie di fastidiosi ma passeggeri disturbi, legati alla differenza di fuso orario che costringe il nostro organismo a modificare le nostre abitudini quotidiane, dai ritmi di sonno-sveglia all’alimentazione. La diversità d’orario modifica quindi i nostri bioritmi che prima erano regolati sull’orologio della nostra città e che adesso vengono completamente cambiati: si dorme quando prima mangiavamo, ci si alza quando prima eravamo nel modo dei sogni. I fastidi più consueti sono dovuti ad una sensazione di …

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Viaggiare Senza Rischi

Mark Perna

La vacanza è ormai riconosciuta come un bisogno indispensabile dell’uomo, una esigenza inderogabile che almeno una volta all’anno dispensa un meritato riposo e un momento di pausa dagli impegni quotidiani. Spesso a causa di una cattiva gestione delle risorse temporali e una incapacità di desincronizzare l’organizzazione del lavoro, la vacanza è generalmente lo scenario tipico dell’agosto afoso e affollato. Quando milioni di persone si muovono contemporaneamente verso mete comuni il rischio di trovarsi in situazioni di disagio si moltiplica in maniera esponenziale. La possibilità di ridurre l’unico momento di svago dell’anno in un incubo dai tratti drammatici non è affatto un ipotesi remota. Così le segnalazioni giunte lo scorso anno nelle venti sezioni del Movimento Consumatori sono state ben 16.000, oltre il 7% in più rispetto ai dati raccolti in precedenza. Questa indicazione consente facilmente di ipotizzare quale sia la portata dei problemi che affliggono il popolo dei vacanzieri, un esercito di persone stanche di subire soprusi e abusi da parte di albergatori sciacalli e strutture turistiche pirata. Il dato tuttavia più interessante che è emerso nella passata stagione turistica e che sembra essere confermato in crescita secondo le indicazioni di questi primi mesi dell’anno, è l’aumento di una coscienza critica ed informata da parte dei turisti. Infatti, più di un terzo dei contatti pervenuti al Movimento Consumatori era volto a ricevere informazioni preventive sugli operatori turistici. Il desiderio di tutelarsi dalle sorprese indesiderate sembra essere un elemento caratterizzante di un nuovo modo di porsi nei confronti di chi fornisce un servizio turistico. I segnali di questa coscienza all’autodifesa sempre più estesa e matura tuttavia non sono un deterrente, almeno per adesso, alle violazioni che ogni anno si verificano durante le vacanze. I dati forniti sempre dal Movimento Consumatori indicano con chiarezza che il maggior numero di proteste, …

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Un Arcipelago Sulla Luna

Benedetta Corneo

Isole che sembrano nascere dal mare in un giorno di foschia, rocce che salgono verso il cielo, acqua che brilla al sole e sorride alla luna: tutto questo è l’arcipelago della Croazia.

Di fronte a Rjeka si trova Cres, l’isola più grande dell’arcipelago (circa 80 km di lunghezza), raggiungibile mediante un traghetto che mette in comunicazione Brestova (a metà strada fra Rjekqa e Pula) e Porozina (punto di sbarco a nord dell’isola).

Come prima tappa vi consiglio di visitare Beli Caisole, un piccolo gruppo di case che si aggrappano alla roccia per poi specchiarsi nel mare. Più a sud si trova la cittadina di Cres, che, con il suo grazioso porto e la sua lunga passeggiata verso il faro, è un luogo vivace ed animato nelle calde sere croate. Sempre nel golfo di Cres sorge Valun, piccolo villaggio di pescatori, incantevole per il porticciolo stretto fra vecchie case colorate “alla ligure”. Altra località da non perdere è Lubenice, arroccata sulla montagna e sottoposta alla furia del vento; i suoi abitanti sono per lo più pastori ed alcuni di essi vendono ai turisti pelli di pecora acconciate.

A sud, Cres si unisce tramite un vecchio ponte all’isola di Losinj, famosa per le sue tradizioni marinare e per la cittadina di Mali Losinj che, per le sue variopinte abitazioni, ha quasi l’aspetto di una città nordica. Qui potrete prendere un traghetto che in 7 ore vi porterà a Zara, città storica, ma purtroppo molto danneggiata dalla recente guerra.

Ad una quarantina di km da Zara è situata l’isola di Pag, particolare per il candido colore delle sue rocce che affiorano mare turchino. Scendendo verso Spalato, potrete ammirare di lontano l’incantato arcipelago delle Kornati, spesso paragonate alle montagne della luna per il loro aspetto semidesertico e misterioso. E’ possibile visitarle solo …

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Las Vegas

di Mark Perna

La notte ci avrebbe portato consiglio, almeno questo è quello che speravo dopo che i miei due compagni di avventura avevano deciso di intraprendere un lungo viaggio verso la mecca del gioco e del peccato: Las Vegas.

Eravamo approdati a Los Angeles con la scusa di imparare la lingua inglese ma, si sa come vanno queste cose, le intenzioni erano ben altre…. Per l’occasione ci eravamo posizionati in un grazioso appartamento di un residence sulla Sepulveda Boulevard, con l’accordo che qualora qualcuno di noi avesse avuto l’esigenza di avere l’esclusiva dell’ “umile” dimora, gli altri compagni sarebbero dovuti sparire senza commento alcuno.

La nostra trasferta in terra americana era iniziata bene, con il sequestro dei 50 chili di pasta e dei sei barattoli di pelati che ci eravamo portati dall’Italia prevedendo le infauste digestioni di quelle poltiglie di ciccia che in USA spacciano per hamburger. Malgrado l’iniziale e plausibile delusione, la felicità per essere approdati nel paese degli eccessi e dei miti on-the-road, era talmente grande che presto anche i nostri palati si sarebbero abituati alla cucina gonfiata di questi americani paciarotti (per non dire obesi!).

L’esperienza nella terra delle Stelle e delle Strisce ci aveva già regalato alcune chicche che poi sarebbero ovviamente state ingigantite al nostro rientro in Italia. Così dal fatto di aver visto per strada il mitico Silvester Stallone (Sly per gli amici), al fatto che ci avevamo mangiato gomito a gomito il passo è stato davvero breve, o che l’affascinate Demi Moore, assolutamente irraggiungibile, ci avesse concesso un ballo al Tatù (noto locale di Beverly Hills), per il solo motivo che anche lei era lì per divertirsi, era un modo come un altro per raccontare l’accaduto in modo preciso e puntiglioso.

Ma la sete di avventura e di qualcos’altro…aveva spinto il Glauco …

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